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Sandra Burchi

Lavorare a/da casa. Esercizi di dis-alienazione e gestione dello spazio

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 145 / 2017

Historians of women’s work know very well about the commingling between domestic space and market-oriented work. Nowadays, due to technological development, this phenomenon runs down a new segment of women workers: that of the female knowledge workers. These persons with high qualifications and with a clear vocation to expressive work that use their home as working place, risk to be uncoordinated with the social times. They also risk surrendering to an immeasurable work if they identify with the contents of their personal projects and with the latter’s needs for feeding their duration and their effectiveness. Against the backdrop of my previous investigations, I used parts of the new interviews that I collected to analyse how this specific work condition, due to its dynamics of identification and total assimilation, do induce people to learn the sense of limit. On the other hand, I used them to understand how this new consciousness enable the female knowledge workers to perform dis-alienating exercises and to realize more equidistant relations (or cross-subtraction, in other words) with both the oppressive effects of working at home and working for the market.

Gabriele Tomei

Cervelli in circolo

Trasformazioni sociali e nuove migrazioni qualificate. Una indagine pilota sui laureati espatriati dell'Università di Pisa

A partire dai risultati di un’indagine empirica realizzata presso l’Università di Pisa, il volume indaga i processi di strutturazione delle traiettorie personali e professionali di un campione di giovani laureati espatriati, identificando i principali fattori di spinta all’emigrazione, le strategie e i modelli della loro integrazione all’estero, le reti di collegamento intrattenute con i territori e le comunità di origine, le loro aspirazioni future.

cod. 907.64

Sandra Burchi

Ripartire da casa.

Lavori e reti dallo spazio domestico

Il volume propone una riflessione sui nuovi equilibri fra bisogni e aspirazioni, spazi e tempi, percezione di corpi e identità generati dalle nuove condizioni in cui la casa è anche luogo di lavoro per molte donne in ruoli di consulenti, collaboratrici, freelance.

cod. 623.1.2

Salvatore Zappalà, Sandra Burchi, Marco Mariani

Prodotti biologici, rischi ambientali e valori: sfide sociali o difese individuali?

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2001

La presente ricerca descrive le rappresentazioni e gli atteggiamenti verso il cibo biologico e considera le relazioni tra tali atteggiamenti da una parte e i valori, le conoscenze e gli atteggiamenti verso l’ambiente dall’altra. A tal fine 175 soggetti (femmine = 60%, maschi = 40%; tra i 20 e i 50 anni) hanno risposto ad un questionario strutturato. I risultati indicano che i prodotti biologici sono descritti in modo accurato ma non completamente esatto e che quasi i due terzi dei soggetti hanno acquistato o sono favorevoli ad acquistare tali prodotti. I principali motivi addotti da chi non acquista tali prodotti sono la mancanza di informazioni e di fiducia, il prezzo elevato e l’abitudine ad acquistare prodotti convenzionali. L’interesse e la disponibilità ad acquistare i prodotti biologici sono risultati correlati con i valori individuali e con l’impegno "verbale" verso le problematiche ambientali ma non con i valori sociali. Implicazioni e futuri sviluppi sono discussi nelle conclusioni.