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Caterina Arcidiacono, Norma De Piccoli

Psicologia di comunità

Volume II. Metodologia, ricerca e intervento

Il manuale, coniugando teoria, pratica ed etica secondo una prospettiva ecologico-sistemica, presenta gli elementi distintivi della psicologia di comunità. Un testo rivolto a studenti e studentesse sia dei corsi di laurea in psicologia, sia di altri ambiti disciplinari, e a tutti i/le professionisti/e che agiscono per lo sviluppo del benessere nei e dei contesti, integrando il cambiamento individuale con la trasformazione contestuale.

cod. 1240.1.85

Caterina Arcidiacono, Norma De Piccoli

Psicologia di comunità

Volume I. Prospettive e concetti chiave

Il manuale, coniugando teoria, pratica ed etica secondo una prospettiva ecologico-sistemica, presenta gli elementi distintivi della psicologia di comunità. Un testo rivolto a studenti e studentesse sia dei corsi di laurea in psicologia, sia di altri ambiti disciplinari, e a tutti i/le professionisti/e che agiscono per lo sviluppo del benessere nei e dei contesti, integrando il cambiamento individuale con la trasformazione contestuale.

cod. 1240.1.84

Cinzia Albanesi, Davide Boniforti, Terri Mannarini, Elena Marta, Cinzia Novara, Fortuna Procentese, Stefano Tartaglia

Le parole della psicologia di comunità

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2020

Terri Mannarini, Alessandra Manfreda, Margherita Albanese

Stereotipi e metastereotipi di genere. Un confronto intergenerazionale nel contesto del Sud Italia

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2019

Lo studio indaga il contenuto degli stereotipi e dei metastereotipi di genere in un campione di comodo di 622 donne del Sud Italia: giovani (N=228, 20-39 anni); adulte (N=227, 40-55 anni); mature (N=167, 56-87 anni). Sulla base del Modello del Contenuto dello Stereotipo e della teoria dei ruoli sociali, sono state individuate le variazioni nel contenuto degli stereotipi e dei metastereotipi nei tre gruppi di età. I risultati indicano che lo stereotipo tende ad assumere caratteristiche di maggior competenza e di minor calore con il crescere dell’età dei soggetti e l’assunzione di ruoli lavorativi. La discrepanza tra stereotipi (positivi) e metastereotipi (negati-vi) è interpretata come il risultato di una strategia di creatività sociale volta al mantenimento di una buona immagine di sé.

Terri Mannarini, Michele Roccato

Penso dunque agisco: la dimensione socio-cognitiva dei conflitti ambientali

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 3 / 2014

Environmental conflicts can be included in the broader category of conflicts based on Locally Unwanted Land Uses (LULU). Although in media and political language the NIMBY (Not In My Back Yard) acronym is frequently utilized to label and stigmatize individuals and groups who oppose facilitieswith high environmental and social impact, research has shown that genuine NIMBY attitudes are rare. The psychosocial perspective sheds light on the modes through which protesters, citizens, stakeholders, and decision-makers cognitively perceive the events and the other actors involved in the conflict. Specifically, there are distinctive inter-group socio-cognitive processes that are likely to orientate the actors’ interactions, such as stereotypes overuse, the erroneous feeling of being surrounded by hostile individuals compensated by the erroneous tendency to believe that many others support the cause , generalized mistrust attitudes, and the inclination to support the public opinion’s dominant views. A close examination of these ordinary socio-cognitive processes brings into the foreground the internal dynamic of the conflict, while also highlighting key-points for conflict management.

Bianca Gelli, Terri Mannarini

La mente politica: leadership, potere, carisma

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2014

Il progresso delle neuroscienze negli ultimi trent’anni induce a ritenere che per comprendere la mente umana sia necessaria una prospettiva integrata del cogito con il corpo, sottolineando al contempo come i meccanismi cerebrali siano molto sensibili alle emozioni e ai sentimenti. Da ulteriori studi biologici è emerso come una gran parte del nostro pensiero si svolga al di fuori della nostra consapevolezza. Questa ipotesi lascia intravedere le caratteristiche di un Nuovo Illuminismo che si fonda non sull’abbandono della ragione, ma sulla comprensione della ragione reale: una ragione che incorpora l’emozione, strutturata da frame, metafore, immagini e simboli. Questo vale, ovviamente, anche per le idee e i comportamenti della sfera morale e politica. Ed è a questa parte inconscia che i leader politici si rivolgono per innescare reazioni emotive nei loro elettori. Questo sembra ridimensionare il concetto di leadership basato sul potere e l’autorità. Di fatto, così come argomentato e messo in evidenza nel nostro lavoro, adottare un unico stile di comando non è più sufficiente: la leadership del futuro è fluida, assumendo di volta in volta caratteristiche diverse.

Bianca Gelli, Terri Mannarini

Perdere vincendo.

Dal successo delle primarie 2012 all'impasse post-elettorale

Una lettura dei recenti comportamenti elettorali: la dimensione partecipativa attivata dalle primarie, le regole e le strategie di comunicazione, nonché il profilo sociologico e politico-culturale degli elettori, la loro affezione o disaffezione per la politica, il complesso rapporto con i partiti tradizionali, gli orientamenti di voto, ma anche le motivazioni alla base delle preferenze espresse.

cod. 1420.1.153

Giuseppe Mininni, Amelia Manuti

Applied Psycholinguistics.

Positive effects and ethical perspectives: Volume I

Applied psycholinguistics is a scientific domain where scholars aim at illustrating how research can encourage communication processes among people, groups and cultures. This volume contains a selection of the papers presented at the IX Congress of the International Association of Applied Psycholinguistics and suggests new possible interdisciplinary routes in the field, since it takes into account the ethical ties and the moral expectations related to human discursive practices.

cod. 1240.370

Liana Arcuri, Patrizia Calasso, Salvatore Di Martino, Terri Mannarini, Carolina Messina, Valentina Petralia, Floriana Romano

Schede bibliografiche

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2011

Il saggio intende mettere in evidenza come le pratiche decisionali partecipate ispirate alla filosofia della governance costituiscano sfere pubbliche parziali in cui gli attori della comunità possono tematizzare e affrontare problemi collettivi, attuando processi di risignificazione e negoziando principi e norme. L’autrice suggerisce che la relazione con l’altro e i processi di costruzione collettiva della conoscenza - assunte quali dimensioni fondamentali della convivenza - possono essere letti attraverso la lente del modello dialogico della conoscenza sociale di Marková (2003), che enfatizza la natura tensiva della relazione e la sua proprietà di generare conoscenza condivisa.

Vito Garramone, Marco Aicardi

Democrazia partecipata ed Electronic Town Meeting

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Il volume focalizza l’attenzione sull’Electronic Town Meeting (ETM), una modalità di deliberazione collettiva in grado di coinvolgere contemporaneamente centinaia di persone attorno a uno stesso tema. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, il testo costituisce la prima analisi corale sullo strumento e fornisce spunti utili per lo studio, l’organizzazione, la progettazione e la valutazione dell’ETM.

cod. 1862.151

Terri Mannarini

Il genere della sfera pubblica. Asimmetria o dialogo?

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2010

Lo studio mira ad acquisire elementi di conoscenza empirici utili a comprendere se i contesti della deliberazione pubblica rappresentano uno spazio di voce non penalizzante per le donne, oppure se, al contrario, riproducono meccanismi di esclusione e discriminazione, come sostenuto da alcune studiose femministe (Young, 1996; Benhabib, 1996). Attraverso l’analisi di dodici interviste a partecipanti (metà uomini e metà donne) a tre esperienze di deliberazione, l’autrice giunge alla conclusione che i modelli di partecipazione sono qualitativamente diversi per uomini e donne, e che i setting deliberativi, pur configurandosi come contesti tendenzialmente favorevoli alla partecipazione femminile, non possono aprioristicamente essere considerati immuni ai processi di discriminazione. In prospettiva di un approfondimento, l’autrice sottolinea come questo aspetto possa essere meglio indagato attraverso l’analisi dell’interazione tra i soggetti deliberanti.

Loris Caruso, Alberta Giorgi

Alla ricerca dell'Onda.

I nuovi conflitti nell'istruzione superiore

Il libro racconta e analizza le mobilitazioni che hanno attraversato il mondo universitario durante l’autunno del 2008, per continuare anche nel corso del 2009. Il movimento di protesta, conosciuto come Onda Anomala, viene analizzato anche a livello locale, concentrandosi, in particolare, su quattro casi emblematici: le mobilitazioni a Catania, Milano, Roma e Lecce.

cod. 618.1.7

Vito Garramone, Marco Aicardi

Paradise l'OST?

Spunti per l'uso e l'analisi dell'Open Space Technology

Ideato negli anni ottanta, l’Open Space Technology si è ben presto diffuso in tutto il mondo (oltre 100 mila eventi in 134 paesi e diversi milioni di partecipanti) quale metodo innovativo di partecipazione e coinvolgimento comunitario. Il volume offre uno sguardo interdisciplinare al metodo, mettendone in luce potenzialità, criticità e possibili evoluzioni.

cod. 1862.98

Angela Fedi, Terri Mannarini

Oltre il Nimby

La dimensione psico-sociale della protesta contro le opere sgradite

Una lettura psicologico-sociale degli eventi di protesta locale, che utilizza come caso esplicativo il movimento NoTav valsusino, un esempio di reazione contro le grandi opere tra i più rilevanti per portata ed efficacia. A partire da una serie di dati empirici, il testo getta nuova luce sulla comprensione dei fenomeni di partecipazione democratica, talvolta liquidati come “egoistici” e rivolti alla difesa di interessi particolari.

cod. 618.1.5

Terri Mannarini, Monica Legittimo, Alessia Rochira

Identità multiple e azione collettiva. Il caso del movimento no global

PSICOLOGIA DI COMUNITA’

Fascicolo: 2 / 2007

The study investigates the relationship between multiple identities in the anti-global movement. Specifically, two levels of territorial identity (local and national) and two levels of collective identity (group and movement) are taken into account. The study aims at testing the hypothesis that anti-global activists are rooted cosmopolitans, according to the definition coined by Tarrow (2005). 309 young members of the anti-global movement, gathered together at the Athens Social Forum (May 4-7, 2006), were administered a questionnaire aimed at measuring their local identity, national identity, group identity and movement identity. Results confirm that small group collective identity strengthens the large group collective identity, yet they question the role which was hypothesized for local and national identity. Implications and limits of the study are discussed. Key words: social movements, collective identity, place identity