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Modalità di trasporto del gas naturale e liberalizzazione dei mercati in Europa:pipelines o gnl?
Titolo Rivista: ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE 
Autori/Curatori: Susanna Dorigoni. Liliya Chernyavs'ka 
Anno di pubblicazione:  2002 Fascicolo: 2  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  24 Dimensione file:  102 KB

Il settore del gas europeo sta attraversando una fase di profonda trasformazione, riconducibile ai provvedimenti di liberalizzazione dei mercati. Con la Direttiva 98/30 il legislatore europeo ha inteso operare la transizione da un assetto di mercato fortemente concentrato e gerarchizzato ad un’organizzazione di tipo concorrenziale. Le previsioni inerenti la domanda italiana mostrano delta di consumo dell’ordine di circa 30 Gmc di qui al 2015. La domanda incrementale pone problemi di adeguamento delle grandi reti infrastrutturali di approvvigionamento. L’aumento della capacità di importazione può avvenire attraverso il potenziamento della rete di gasdotti già esistente, o per via della costruzione di nuovi terminali di rigassificazione. Tale scelta non appare tuttavia irrilevante dal punto di vista della implementazione della concorrenza, per la quale la filiera Gnl appare maggiormente funzionale. La realizzazione di nuovi terminali Gnl (gas naturale liquefatto) si presenta però maggiormente problematica dal punto di vista dell’impatto ambientale e territoriale rispetto ai gasdotti. Questa situazione configura perciò un possibile trade-off tra il conseguimento di un mercato concorrenziale nel settore del gas naturale ed il rispetto dell’ambiente. Ci proponiamo in questo lavoro di valutare la preferibilità dell’una o dell’altra soluzione tenendo conto delle diverse configurazioni di costo legate alle due filiere, nonché delle summenzionate istanze ambientali.


Susanna Dorigoni. Liliya Chernyavs'ka, in "ECONOMIA DELLE FONTI DI ENERGIA E DELL’AMBIENTE" 2/2002, pp. , DOI:

   

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