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L’incerta europeizzazione. diritto della sicurezza sociale e lotta all’esclusione in Italia
Titolo Rivista: GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI  
Autori/Curatori:  Stefano Giubboni 
Anno di pubblicazione:  2003 Fascicolo: 99-100  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  40 Dimensione file:  310 KB

The uncertain process of europeanization. Social security law and the struggle against social exclusion in Italty (di Stefano Giubboni) - ABSTRACT: Il saggio affronta il tema della europeizzazione della politica italiana in materia di lotta contro l'esclusione sociale, focalizzando l'attenzione sugli interventi attuati o solo progettati dal legislatore nazionale nella sfera del diritto della sicurezza sociale. L'A. muove dalla analisi delle diverse fasi delle politiche comunitarie in materia, per poi valutarne l'impatto sull'ordinamento assistenziale e previdenziale nazionale. La conclusione è che le politiche comunitarie hanno avuto una sicura e positiva influenza in termini di emersione e di (pur stentata) elaborazione di una politica "esplicita", fino a pochi anni fa pressoché inesistente, in materia di esclusione sociale in Italia. Un punto di svolta in tal senso è costituito dalla pubblicazione della relazione della Commissione Onofri, nel febbraio del 1997. L’ampio disegno riformatore prefigurato da quel documento dalla forte ascendenza europea è stato però realizzato solo parte. L’influenza comunitaria resta peraltro quanto mai incerta, e l’europeizzazione delle politiche nazionali di contrasto dell’esclusione sociale lascia aperte strade tra loro alquanto diverse. Oggi, l’abbandono dell’istituto del reddito minimo di inserimento e gli indirizzi di policy più in generale esplicitati dal governo in carica nel Libro bianco sul Welfare, segnano una sicura discontinuità rispetto alle linee della riforma pur solo in parte avviata a partire dalla seconda metà degli anni ’90. Il fatto che questo significativo mutamento delle linee di politica del diritto avvenga in una prospettiva che si rifà espressamente al metodo aperto di coordinamento, solleva inevitabili interrogativi sull’effettivo significato del processo comunitario. Il saggio si conclude con una valutazione critica del processo europeo di inclusione sociale: l’A. sottolinea la necessità di raccordare tale processo alla enucleazione di un nucleo duro di diritti fondamentali di inclusione, ancorati al trattato costituzionale e sviluppati sia pure in maniera flessibile sul piano legislativo.


Stefano Giubboni, in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 99-100/2003, pp. , DOI:

   

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