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Studio Osservazionale di confronto clinico tra metadone e bruprenorfina
Titolo Rivista: S & P SALUTE E PREVENZIONE 
Autori/Curatori: Antonio Taranto, Nicola Corvasce, Antonio Di Bitonto, Gioacchino Franco, Leonardo Rutigliano, Claudio Poggi 
Anno di pubblicazione:  2005 Fascicolo: 41  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  6 Dimensione file:  33 KB

Lo stato dell’arte della farmacoterapia dell’eroinopatia si articola oggi in due interventi assolutamente prevalenti su qualsiasi altra tecnica di cura: la terapia con metadone e quella con buprenorfina. Con il metadone si cerca di allontanare il paziente dall’eroina, senza dargli la sofferenza dell’astinenza. Con la buprenorfina si cerca di fare esattamente le stesse cose e, in più, si cerca di fornire anche una “protezione” al paziente. Infatti l’effetto anche antagonista che questo farmaco ottiene attraverso l’affinità con i recettori k dovrebbe inibire l’atteso “flash” di un’eventuale assunzione di eroina. Gli interventi farmacologici sono variamente integrati con interventi psicosociali, come counseling, psicoterapia di vario orientamento, sostegno ai pazienti, ai familiari o ai gruppi, coordinamento delle risorse territoriali ecc.Lo scopo dello studio è confrontare retrospettivamente, con un metodo puramente osservazionale e non sperimentale, l’efficacia di queste due terapie.Tra i numerosi parametri osservabili per verificare la validità della cura, in questo contesto è stato scelto uno dei più semplici: la presenza di metaboliti urinari delle principali droghe d’abuso.


Antonio Taranto, Nicola Corvasce, Antonio Di Bitonto, Gioacchino Franco, Leonardo Rutigliano, Claudio Poggi, in "S & P SALUTE E PREVENZIONE" 41/2005, pp. , DOI:

   

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