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Le differenze di genere di fronte alla legge: uguaglianza o disuguaglianza sensata
Titolo Rivista: RICERCHE DI PSICOLOGIA  
Autori/Curatori: Marzia Simionato 
Anno di pubblicazione:  2005 Fascicolo: 2 Uguali, diversi. Assunto Quadrio Aristarchi, Beatrice Sofia Colombo, (a cura di) Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 Dimensione file:  80 KB

L’ingresso progressivo delle donne nel mondo del lavoro extradomestico e l'indipendenza sotto il profilo economico è sicuramente uno dei fattori più importanti che ha consentito alla donna di conquistare un’identità sociale e, di conseguenza, di soddisfare quella aspirazione all’autonomia e alla realizzazione della propria personalità che ha trovato, seppur solo recentemente, la sua concreta espressione anche sul piano legislativo. Lasciata alle spalle un’epoca storica dominata dalla cultura della superiorità maschile e dal disinteresse generale e diffuso per il mondo femminile; attraversata la fase del riconoscimento ufficiale dei diritti delle donne attraverso interventi di natura prevalentemente assistenziale e protezionistica; raggiunta la consapevolezza che la parità tra uomo e donna può essere realizzata solo attraverso azioni positive finalizzate a promuovere pari opportunità; forse oggi i tempi sono maturi per (ri)iniziare un dibattito, non più sull’ideale di uguaglianza, ma sul concetto di disuguaglianza sensata. E ciò, ovviamente, in ossequio al principio di ragionevolezza racchiuso nell’art. 3 della nostra Costituzione.


Marzia Simionato, in "RICERCHE DI PSICOLOGIA " 2/2005, pp. , DOI:

   

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