Come concepire la politica, come valutarla

Titolo Rivista: RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE
Autori/Curatori: Nicoletta Stame
Anno di pubblicazione: 2010 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 18 P. 57-74 Dimensione file: 791 KB
DOI: 10.3280/SA2010-001004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Recenti dibattiti sulla Evidence-Based Policy hanno discusso le sue ipotesi metodologiche su come stabilire l’evidenza, e cioè la gerarchia della robustezza dei metodi nella valutazione degli effetti dele politiche. Minore attenzione è stata dedicata al modo in cui una politica è concepita all’interno di questo approccio, vale a dire come trattamento somministrato ad un paziente (target), al fine di ottenere uno specifico risultato, con l’obiettivo poi di essere generalizzato. Questa concezione si esprime in un quadro epidemiologico come ambito disciplinare, e presuppone un’analisi controfattuale come gold standard, che ignora il processo decisionale e di attuazione, e il ruolo degli stakeholders. Sia questo modo di concepire la politica, che quello di affrontare le diverse fasi del ciclo delle decisioni politiche sono in contrasto con altre metodologie basate su differenti presupposti disciplinari e teorici, in gran parte provenienti dalle scienze politiche. Gli approcci basati sulla "razionalità sinottica" considerano le politiche come interventi basati su una logica di obiettivi-mezzi-risultati, prendendo in considerazione le tre fasi, come momenti separati, e seguono una valutazione basata sugli obiettivi (goal-oriented evaluation). Gli approcci basati sulla "razionalità incrementale" guardano alle politiche come ad un insieme di relazioni complesse che si sviluppano durante l’implementazione, durante la quale le politiche vengono ri-definite. I diversi approcci sono confrontati sulla base del loro modo di considerare ciò che accade durante il processo decisionale, l’attuazione del programma e la valutazione; qual è il significato di valutare gli effetti (causalità), il loro modo di affrontare il contesto, e il modo in cui consentono la partecipazione dei beneficiari.

Nicoletta Stame, Come concepire la politica, come valutarla in "RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE" 1/2010, pp 57-74, DOI: 10.3280/SA2010-001004