Quando alcuni sono più uguali degli altri.. fiducia, free-riding e azione collettiva in una rete p2p

Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE
Autori/Curatori: Esther Keymolen, Dennis Broeders
Anno di pubblicazione: 2009 Fascicolo: 40 Lingua: Italiano
Numero pagine: 19 P. 90-108 Dimensione file: 682 KB
DOI: 10.3280/SC2009-040008
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Una versione contemporanea dello spirito libero di internet è rappresentata dai cosiddetti network anonimi peer-to-peer (p2p), che oggi si sono evoluti in enormi reti di file-sharing che attirano milioni di utenti. Queste comunità sono spesso - implicitamente - fondate sull’idea di uguaglianza perché si tratta di comunità di pari. Tuttavia su internet, così come nella vita reale, alcuni pari sono più uguali degli altri. Considerati l’estensione e il volume di questi network p2p, l’idea di reciprocità viene meno facilmente poiché molti utenti scoprono che conviene loro essere egoisti e non altruisti. L’articolo si focalizza, in particolare, sul caso di LimeWire - un’applicazione avanzata e molto popolare di file sharing peer-to-peer che funziona sulla rete Gnutella. Il paradosso riguardante questa, come tutte le altre reti p2p, prevede che il suo successo dipenda da gruppi piuttosto ristretti di persone che caricano i propri file a fronte di gruppi molto estesi che fruiscono questi materiali senza condividere i propri. Una delle questioni teoriche in discussione, quindi, è quella relativa alla fiducia che ha una sua declinazione sistemica, in questo caso. L’articolo, pertanto, analizza il problema del free riding attraverso l’analisi del forum di discussione della community di Lime Wire. L’analisi riguarda l’autosservazione compiuta dagli utenti stessi della community, a proposito della necessità o meno di introdurre alcuni meccanismi regolativi coadiuvanti il funzionamento della rete. In particolare la community propone tre punti di vista diversi: quello degli utenti che sono stati definiti "do ut des", ovvero favorevoli ad una maggiore regolamentazione, quello del gruppo cosiddetto "l’informazione deve essere libera e gratuita", il quale non caldeggia una regolamentazione pressante ma piuttosto confida nella presa in carico da parte di LimeWire della questione degli opportunisti, e per ultima la visione della LimeWire company stes- sa, espressa dal moderatore del forum. Quest’ultimo rappresenta una figura chiave per la company (ma più in generale per la lettura dell’intero fenomeno) perché esprime l’opportunità di confidare nella fiducia sistemica che corrisponde alla necessità di mantenere collegati alla rete p2p il maggior numero di utenti, esponenti sia dell’uno che dell’altro punto di vista, allo scopo di salvaguardare la profittabilità della rete.

Esther Keymolen, Dennis Broeders, Quando alcuni sono più uguali degli altri.. fiducia, free-riding e azione collettiva in una rete p2p in "SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE " 40/2009, pp 90-108, DOI: 10.3280/SC2009-040008