Sessualità e malattia neoplastica: criteri e strumenti per una consulenza sessuologica in oncologia

Titolo Rivista: RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA
Autori/Curatori: Luigi Lombardo, Roberta Rossi
Anno di pubblicazione: 2010 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 22 P. 69-90 Dimensione file: 702 KB
DOI: 10.3280/RSC2010-001004
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La sessualità è un aspetto essenziale dell’identità personale ed un importante elemento che contribuisce a determinare la qualità della vita in molti pazienti affetti da malattia oncologica e nei loro partner. Tutti i tumori ed i trattamenti ad essi correlati possono avere delle ripercussioni sulla sessualità e possono provocare effetti sulle diverse fasi della risposta sessuale. Questi possono essere provocati da una compromissione delle funzioni fisiche, da un’alterazione dell’immagine corporea o da distress psicologici che spesso accompagnano la diagnosi ed il trattamento. Molti pazienti con una malattia oncologica possono apprezzare l’opportunità di discutere con gli operatori di loro fiducia aspetti che riguardano la sessualità e l’intimità e conoscere quali sono le ricadute che i trattamenti oncologici possono avere sulla sessualità. Ma i professionisti della salute hanno spesso difficoltà nell’accettare che pazienti affetti da una malattia oncologica possano continuare ad essere "sessuati", così la sessualità e l’intimità dei pazienti vengono ampiamente medicalizzate. I modelli PLISSIT, ALARM e BETTER offrono utili strumenti per valutare gli aspetti relativi alla sessualità e forniscono la possibilità di un intervento di counselling graduale che permette a medici ed infermieri di occuparsi degli aspetti della sessualità in base al proprio livello di competenza e di attitudine.

  • Malattie croniche e sessualità Leonardo Tizi, Adele Fabrizi, Chiara Simonelli, in RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA 1/2014 pp.5
    DOI: 10.3280/RSC2014-001001

Luigi Lombardo, Roberta Rossi, Sessualità e malattia neoplastica: criteri e strumenti per una consulenza sessuologica in oncologia in "RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA" 1/2010, pp 69-90, DOI: 10.3280/RSC2010-001004