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La special relationship Fiat-Chrysler Dall’accordo del 10 aprile 1947 a quello del 30 aprile 2009
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Francesca Fauri 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 258  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 57-72 Dimensione file:  303 KB
DOI:  10.3280/IC2010-258003
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L’articolo ripercorre le origini della relazione preferenziale che ha legato Fiat a Chrysler dall’immediato dopoguerra e in particolare durante gli anni del piano Marshall. Grazie ai contatti fra Vittorio Valletta e Philip Hills, dirigente della divisione esportazioni della Chrysler, tra il 1945 e il 1947 l’azienda torinese riuscì a concretizzare la prima importante intesa con una casa automobilistica americana in base alla quale gli ingegneri Fiat avrebbero avuto libero accesso alle risorse tecnologiche e di progettazione della Chrysler. Oggi invece la storia ha cambiato la posizione degli attori, la Chrysler per non chiudere ha dovuto ricorrere all’aiuto della Fiat. L’accordo di partnership siglato il 30 aprile 2009 permetterà la ristrutturazione e il rilancio del brand americano sul mercato interno e internazionale grazie alla condivisione della più innovativa tecnologia Fiat per quanto riguarda i motori ecologici e a risparmio energetico (Multi-air) e l’impiego della tecnologia Chrysler nei propulsori elettrici per la progettazione di una nuova auto elettrica.


Keywords: Fiat, Chrysler, Vittorio Valletta, piano Marshall, accordi internazionali, innovazione tecnologica

Francesca Fauri, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 258/2010, pp. 57-72, DOI:10.3280/IC2010-258003

   

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