Clicca qui per scaricare

Long Term urban trajectories in Italy: cities do matter, albeit to different extents
Titolo Rivista: RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO 
Autori/Curatori: Andrea Cirilli 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 3  Lingua: Inglese 
Numero pagine:  41 P. 7-47 Dimensione file:  436 KB
DOI:  10.3280/REST2010-003002
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


This work consists in a long term (1951-2007) analysis of population and employment trajectories of the major Italian cities, the latter being interpreted as clusters of contiguous and functionally integrated municipalities. The aim of this research is twofold: to assess the contribution that cities - both in the aggregate and individually - have made to the national economic process; to explore the long run spatial evolution of the Italian urban system. A few relevant stylised facts have been found. First of all, the selected cities, despite representing a minor proportion of the Italian territory, have accounted for the bulk of the national population and employment dynamics, with some differences arising in terms of geographic macro-areas. Secondly, Italian urban trajectories have widely differed both in intensity and in time patterns. This suggests that the different cities have made and may make different contributions to national economic development, hence their growth potential and peculiar role should be appropriately gauged by policy-makers on formulating regional development policies. Thirdly, there is no unambiguous evidence of either a revival or a decline of cities in Italy in the recent past, although cities - especially the relatively smaller - have been gaining more importance in the last years. From a spatial point of view, the Italian urban system has experienced a significant process of concentration both at the intraand inter-urban level from the Fifties to the Seventies of the last century, mainly due to a rapidly industrialising economy. Nevertheless, a variety of urban spatial patterns have emerged, with the core municipalities - within the cities - and the relatively larger cities - relative to the whole urban system - playing different roles in the different time periods.

Il lavoro consiste in un’analisi delle traiettorie di lungo periodo (1951-2007) in termini di popolazione e addetti delle principali città italiane, definite come cluster di comuni contigui e funzionalmente integrati. L’obiettivo della ricerca è duplice: esaminare i contributi delle città - sia nel loro insieme, sia individualmente - al processo economico nazionale; esplorare l’evoluzione di lungo termine del "sistema urbano" italiano. Metodi e risultati L’analisi empirica è di tipo essenzialmente descrittivo. Le dinamiche demografiche e occupazionali urbane sono esaminate in un’ottica comparativa, con riguardo sia all’intensità che al profilo temporale, valutando altresì il peso che le città nel loro insieme hanno avuto sui livelli e sulle variazioni assolute della popolazione e degli addetti in Italia. Le dinamiche di organizzazione spaziale a livello intra- e inter- urbano sono analizzate con l’ausilio di alcuni indicatori sintetici e di alcuni strumenti concettuali quali il ciclo di vita urbano e la rank-size rule. Nel complesso le principali città italiane, pur rappresentando una porzione ridotta del territorio nazionale, hanno concentrato gran parte delle dinamiche demo- grafiche e occupazionali, con alcune differenziazioni riscontrabili a livello di macro- area geografica di appartenenza. Le loro traiettorie, singolarmente considerate, si sono peraltro differenziate in modo significativo per quanto riguarda sia l’intensità della dinamica, sia il relativo profilo temporale. Non è stata rilevata, infine, una chiara evidenza a sostegno di una ripresa né di un declino delle città in Italia, benché esse - e specialmente quelle relativamente più piccole - abbiano guadagnato in importanza negli ultimi anni. Con riguardo alle dinamiche di organizzazione spaziale, le città nel loro insieme hanno sperimentato un significativo processo di concentrazione a livello sia intra- che inter-urbano dagli anni Cinquanta agli anni Settanta del secolo scorso. Emergono nondimeno numerosi pattern evolutivi, dal momento che le località centrali - all’interno delle città - e le città relativamente più grandi - nell’ambito del sistema urbano nazionale - hanno avuto ruoli differenti nei differenti sottoperiodi dell’analisi. Conclusioni I fatti stilizzati emersi in questa analisi suggeriscono l’opportunità, per i pianificatori regionali, di valutare attentamente lo specifico potenziale di crescita delle città e il loro peculiare ruolo strategico nel processo di sviluppo regionale (e nazionale), tenendo altresì conto del contesto macro-territoriale in cui sono collocate. Il riscontro di un significativo grado di eterogeneità nelle traiettorie urbane, inoltre, apre il campo a ulteriori sviluppi della ricerca, finalizzati a comprendere i differenziali di prestazione tra le città e a modellare analiticamente le tendenze evolutive del sistema urbano nazionale.
Jel Code: R11, R12



  1. Impossibile comunicare con Crossref: The remote server returned an error: (404) Not Found.

Andrea Cirilli, Traiettorie urbane di lungo periodo in Italia: le città contano, anche se in misura differente in "RIVISTA DI ECONOMIA E STATISTICA DEL TERRITORIO" 3/2010, pp. 7-47, DOI:10.3280/REST2010-003002

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche