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La decostruzione della soggettività in Adorno e Nietzsche
Titolo Rivista: SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA) 
Autori/Curatori: Stefano Giacchetti Ludovisi 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 39 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  7 P. 118-124 Dimensione file:  333 KB
DOI:  10.3280/LAS2010-039009
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L’articolo presenta un’analisi comparativa tra le posizioni di Adorno e Nietzsche riguardo al ruolo della soggettività. Se da un lato è possibile rilevare l’affinità di percorso dei due autori nel criticare la soggettività ‘costitutiva’ quale risultato di un processo storico di identificazione operato dalla razionalità, allo stesso tempo si evidenziano le differenze delle due prospettive in merito alle conclusioni raggiunte da tale critica. Il processo di dissoluzione della soggettività sostenuto da Nietzsche è in parte respinto da Adorno sulla base del rifiuto di identificare un principio formato sulle passioni. La critica sociale di Adorno lo porta a rifiutare l’affermazione di un principio di piacere ormai ridotto alla sua versione reificata. La critica della soggettività borghese conduce Adorno all’affermazione di quello che può essere definito un ‘oltre-borghese’: una forma di soggettività non costitutiva che rispetti il non-identico.




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Stefano Giacchetti Ludovisi, in "SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)" 39/2010, pp. 118-124, DOI:10.3280/LAS2010-039009

   

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