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Soldati contadini. I prigionieri di guerra italiani in Gran Bretagna 1941-1946
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Isabella Insolvibile 
Anno di pubblicazione:  2010 Fascicolo: 260  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 P. 425-437 Dimensione file:  289 KB
DOI:  10.3280/IC2010-260004
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Tra il 1941 e il 1946 più di 155.000 soldati italiani, catturati sui fronti africani, vennero detenuti in Gran Bretagna come prigionieri di guerra e costituirono un’importantissima fonte di manodopera per l’economia britannica. Essi vennero impiegati per lo più in agricoltura e ospitati in campi di prigionia disseminati in ogni angolo del paese. Non sempre furono utilizzati secondo i dettami della Convenzione di Ginevra, tuttavia si può ritenere la loro esperienza una delle meno dure tra quelle vissute dai prigionieri di guerra del secondo conflitto mondiale. Gli italiani continuarono a essere considerati prigionieri nonostante l’armistizio e la cobelligeranza, e rimasero in Gran Bretagna fino al tardo 1946, sia pur coinvolti negli schemi di un’ambigua "cooperazione". Il saggio, attraverso l’analisi di un’ampia documentazione proveniente da archivi italiani e britannici, ripercorre le tappe di una vicenda poco affrontata dalla storiografia e che rappresenta, invece, un importante tassello in un discorso complessivo sulla cattività durante la seconda guerra mondiale.


Keywords: Prigionieri di guerra italiani, Gran Bretagna, seconda guerra mondiale, campi di prigionia, armistizio alleato con l’Italia/armistizio dell’8 settembre 1943/armistizio di Cassibile, cooperazione

Isabella Insolvibile, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 260/2010, pp. 425-437, DOI:10.3280/IC2010-260004

   

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