Il nuovo assetto dei Diritti nei trattati Europei dopo Lisbona

Titolo Rivista: CITTADINANZA EUROPEA (LA)
Autori/Curatori: Jacques Ziller
Anno di pubblicazione: 2011 Fascicolo: 1 Lingua: English
Numero pagine: 22 P. 63-84 Dimensione file: 566 KB
DOI: 10.3280/CEU2011-001005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

La problematica dei diritti è strettamente collegata alla natura pattizia della ‘costituzione’ della Comunità - ora Unione - europea come già chiarito dalla Corte di giustizia nella sentenza Van Gend en Loos del 1963. È su questa base che vanno quindi analizzate le novità del trattato di Lisbona, per quanto riguarda diritti derivanti da obblighi degli Stati membri, che sono nuovi rispetto ai previgenti trattati CE e UE. L’autore esamina come si manifesta il carattere vincolante della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea per tutti gli Stati membri, dato che il Protocollo sulla Polonia e il Regno Unito non rappresenta una deroga al sistema di diritto UE. Infine, l’autore presenta le tre più importanti conseguenze del carattere ormai vincolante della Carta, cioè la differenziazione tra diritti fondamentali e altri diritti, l’applicabilità di una riserva di legge e la possibilità di ricorso alla procedura di rinvio pregiudiziale per l’interpretazione della Carta.

Jacques Ziller, Il nuovo assetto dei Diritti nei trattati Europei dopo Lisbona in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 1/2011, pp 63-84, DOI: 10.3280/CEU2011-001005