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I rimedi nazionali contro le azioni collettive intraprese in violazione del diritto dell’Unione. Il caso svedese
Titolo Rivista: GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI  
Autori/Curatori: Jonas Malmberg 
Anno di pubblicazione:  2011 Fascicolo: 131  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 371-384 Dimensione file:  280 KB
DOI:  10.3280/GDL2011-131002
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La Corte di giustizia ha statuito che l’esercizio del diritto di sciopero può, in presenza di determinate circostanze, violare la libera prestazione di servizi ed il diritto di stabilimento previsti dal Trattato (artt. 56 e 49 TFUE). Tuttavia, la Corte ha tralasciato di occuparsi della questione delle azioni esercitabili contro un sindacato che organizza uno sciopero ammesso dal diritto nazionale, ma illegittimo in base al diritto europeo. Tale questione è stata invece affrontata dalla Corte del lavoro svedese nella sentenza del dicembre 2009. Il saggio, dedicato a quest’ultima pronuncia, propone un’interpretazione alternativa dei requisiti previsti dal diritto dell’Unione in tema di azioni esercitabili contro un sindacato che organizza uno sciopero illegittimo per il diritto europeo.


Keywords: Azioni collettive; Caso Laval; Rimedi; Responsabilità orizzontale; Danni; Effetto diretto

Jonas Malmberg, in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 131/2011, pp. 371-384, DOI:10.3280/GDL2011-131002

   

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