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Il ruolo del capitale umano nella transizione Università-lavoro: fattori individuali e sociali
Titolo Rivista: QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO 
Autori/Curatori: Pier Giorgio Lovaglio 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 97  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  13 P. 71-83 Dimensione file:  710 KB
DOI:  10.3280/QUA2012-097005
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Il presente lavoro introduce recenti sviluppi metodologici ed evidenze empiriche per la stima del capitale umano (CU) individuale, considerato come fattore decisivo per la transizione scuola-lavoro. A partire dall’approccio di Dagum e Slottje (2000), che hanno stimato il capitale umano come variabile latente integrando un approccio attuariale per la sua stima monetaria, vengono presentati nuovi metodi di stima del capitale umano che integrano indicatori formativi di investimento (fattori individuali) in CU e riflessivi (di esito) del CU, coerentemente con gli assunti della teoria economica. Infine si illustrano recenti evidenze empiriche inerenti le famiglie italiane, utilizzando i dati Bankitalia e gli effetti dell’istruzione universitaria seguendo una coorte di laureati nei primi anni di ingresso nel mercato del lavoro e sul mercato del lavoro, specie per le giovani generazioni di laureati




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Pier Giorgio Lovaglio, in "QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO" 97/2012, pp. 71-83, DOI:10.3280/QUA2012-097005

   

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