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Servitù militari e militarizzazione. Il Friuli Venezia Giulia 1949-1989
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Paolo Michelutti 
Anno di pubblicazione:  2012 Fascicolo: 267 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 291-307 Dimensione file:  213 KB
DOI:  10.3280/IC2012-267005
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L’adesione al Patto atlantico nel 1949 significa per l’Italia una decisa scelta di campo nell’area delle potenze occidentali. Il contributo alla difesa comune trasforma il disegno dei confini nazionali che diventano confine dell’alleanza occidentale. Nel saggio si cerca di ricostruire la storia della militarizzazione del territorio di una regione di confine, il Friuli Venezia Giulia, attraverso l’utilizzo delle servitù militari, evidenziando come nel secondo dopoguerra la presenza militare dell’esercito italiano e delle basi Usa abbiano provocato resistenze e problematiche alla società civile e alle istituzioni. Esaurita sul finire degli anni cinquanta la protesta ideologica del movimento dei Partigiani della pace, tra gli anni sessanta e gli anni settanta è stato il movimento dei sindaci dei comuni del Friuli Venezia Giulia, guidato da motivazioni economiche, a portare alla revisione del quadro normativo sulle servitù militari con la legge 24 dicembre 1976, n. 898.


Keywords: Patto atlantico, Friuli Venezia Giulia, basi Usa, Partigiani della pace, movimento dei sindaci, legge n. 898 del 24 dicembre 1976



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Paolo Michelutti, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 267/2012, pp. 291-307, DOI:10.3280/IC2012-267005

   

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