Best practices and human resource management in the subsidiaries of multinational corporations: a comparison between Italy and Brazil

Titolo Rivista: STUDI ORGANIZZATIVI
Autori/Curatori: Lorenzo Frangi
Anno di pubblicazione: 2012 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 27 P. 91-117 Dimensione file: 531 KB
DOI: 10.3280/SO2012-002004
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Lo studio analizza la relazione tra le caratteristiche di alcune fondamentali pratiche di gestione delle risorse umane e il contesto istituzionale italiano e brasiliano in cui si inseriscono le filiali di tre grandi multinazionali. La ricerca affronta in primo luogo il dibattito in merito alla convergenza versus divergenza delle pratiche di gestione delle risorse umane a livello globale e, parallelamente, la relazione tra le linee guide gestionali stabilite dalle "case madri" delle multinazionali e la loro effettiva applicazione a livello delle filiali. Viene sottolineato come la possibilità di ampia convergenza verso un unico modello gestionale abbia trovato sempre meno riscontro, e come anche nelle filiali delle multinazionali l’applicazione delle linee guida fornite dalle case madri trovino dei rilevanti limiti nel contesto istituzionale locale, in primo luogo nazionale. In seguito, lo studio compara le evidenze empiriche rilevate nelle pratiche di reclutamento, formazione e politiche salariali tra le filiali italiane e brasiliane di tre grandi multinazionali. I principali risultati ottenuti mostrano che queste pratiche di gestione di gestione delle risorse umane, anche a fronte di indicazioni comuni diffuse dalle "case madri", si strutturano secondo logiche opposte: una marcata dualità nelle filiali brasiliane, con una netta differenza tra i pochi profili strategici e i molti lavoratori poco qualificati, mentre, comparativamente, tale dicotomia è meno evidente una all’interno delle filiali italiane. La spiegazione di tali differenti logiche viene ricercata guardando all’esterno delle imprese, con un focus specifico sul sistema educativo e sulle relazioni industriali. Il sistema educativo brasiliano è infatti strutturato secondo percorsi molto distinti, fin dai primi anni scolastici, tra classi popolari ed elite, che introducono marcate differenze di risorse di capitale umano nel mercato del lavoro. A ciò si sommano dinamiche di relazioni industriali di origine corporativa, in cui il sindacato è inefficace attore sociale nell’incidere sul crescente dualismo che ha luogo all’interno delle filiali. In Italia, invece, un sistema educativo ampiamente pubblico diviene accessibile opportunità di crescita sociale. L’ambito delle relazioni industriali, inoltre, è caratterizzato dalla prevalenza di ampie dinamiche contrattate, e il sindacato, sia a livello nazionale che nelle singole filiali, agisce come rilevante forza equitativa. Lo studio proposto è un importante contributo alla comprensione delle pratiche di gestione delle risorse umane nelle multinazionali, soprattutto attraverso un approfondimento del caso brasiliano, paese poco studiato in questo ambito e di grande interesse attuale per il suo divenire economico. .

Lorenzo Frangi, Best practices and human resource management in the subsidiaries of multinational corporations: a comparison between Italy and Brazil in "STUDI ORGANIZZATIVI " 2/2012, pp 91-117, DOI: 10.3280/SO2012-002004