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Il destino controverso degli ospedali psichiatrici in Italia: tra riusi e abbandoni
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori:  Ferdinando Zanzottera 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 65 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  4 P. 81-84 Dimensione file:  282 KB
DOI:  10.3280/TR2013-065012
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The author first reviews all the significant steps in the legislation, that followed the 1978 law on psychiatric care, which set in motion the processes which closed Italian mental hospitals and had a strong impact on them, with their abandonment and decay. The terms of the legislation helped make the debate and the means of their reuse complex, which is described briefly here for mental hospitals in the central northern and north eastern Italy, with rapid identification of the most evident failings with regard to their protection and use. The paper also gives a very brief summary of some of the solutions adopted locally to integrate these ‘citadels of mental care’ into their urban contexts, looking at a variety of cases with results ranging from a certain degree of quality and even excellence to episodes of serious neglect. The examples also highlight the most urgent issues with regard to a definition of the framework for the recovery of the mental hospitals analysed.


Keywords: Psychiatric hospital ; reuse; valorisation

  1. Aa.Vv., 1961, L’ospedale neuro-psichiatrico di Varese nei suoi primi vent’anni di attività: 1939-1958, Provincia di Varese, Varese.
  2. Aa.Vv., 1995, «Ospedali psichiatrici: dismissione e riuso nel caso di Trieste», Urbanistica Informazioni, n. 139, pp. 74-80.
  3. Aa.Vv., 1998, Trieste dei manicomi, antologia precaria di un cambiamento epocale, diciannove fotografi raccontano, Culturaviva editrice, Trieste.
  4. Aa.Vv., 2008, L’Ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste. Storia di un cambiamento 1908-2008, Electa, Milano.
  5. A.s., 1954, L’ospedale psichiatrico provinciale di Udine nei suoi primi cinquant’anni di vita. 1904-1954, Arti grafiche friulane, Udine.
  6. Beduschi V., 1951, «La necessità dell’ampliamento dell’Istituto ‘Paolo Pini’ in Affori», in Aa.Vv., La riorganizzazione degli Istituti Psichiatrici provinciali, Amministrazione Provinciale di Milano, Milano, pp. 55-60.
  7. Bozzi R., 1960, L’ospedale psichiatrico provinciale di Milano: aspetti organizzativi e funzionali lontani o recenti, dalle origini al 1959, Tip. Zanolla-Re, Milano.
  8. Cazzani E., 1952, Luci ed ombre nell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Milano, La Tecnografica, Varese.
  9. Cottini P., 2001, a cura di, L’ospedale neuro-psichiatrico di Varese: una storia dimenticata, Azienda sanitaria locale della provincia di Varese, Varese.
  10. Ernè C., 2008, Basaglia a Trieste. Cronaca del cambiamento, Stampa alternativa-Nuovi equilibri, Viterbo.
  11. Melorio T., 2011, «Mapp, Museo d’Arte Paolo Pini, e le Botteghe d’Arte: trasformare un luogo per trasformare la cura», Rivista dell’Istituto per la Storia dell’Arte Lombarda, n. 3, luglio, pp. 117-118.
  12. Rotelli F., Dell’Acqua G., 1993, «Trieste vent’anni dopo: dalla critica alle istituzioni della psichiatria alla istituzione della salute mentale», Il Lanternino, n. 4, pp. 22-34.
  13. Venuto F., 1994, «L’ex ospedale psichiatrico di Trieste e il suo giardino», Arte Documento, n. 7, pp. 287-292.

Ferdinando Zanzottera, in "TERRITORIO" 65/2013, pp. 81-84, DOI:10.3280/TR2013-065012

   

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