Regioni e agricoltura: la legislazione regionale in materia agricola dalla riforma del Titolo V ad oggi

Titolo Rivista: AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI
Autori/Curatori: Clelia Losavio
Anno di pubblicazione: 2012 Fascicolo: 1 Lingua: English
Numero pagine: 12 P. 107-118 Dimensione file: 343 KB
DOI: 10.3280/AIM2012-001007
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La legislazione residuale delle regioni nella materia dell’agricoltura è chiamata a fare i conti, sul fronte "interno", con altre competenze statali che si collocano in una posizione di trasversalità rispetto ad essa (la "tutela dell’ambiente", la "tutela della concorrenza", l’"alimentazione", ecc.), sul fronte "esterno", con i limiti ancora più stringenti derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Ciononostante, un rapido sguardo al percorso legislativo compiuto dalle regioni in questi ultimi dieci anni (dalla riforma del titolo V in poi), mostra come l’agricoltura rimanga, anche rispetto alle altre materie che interessano lo sviluppo economico e le attività produttive, il settore più dinamico. Esso si caratterizza, in particolare, per un’oscillazione tra vecchio e nuovo: accanto ad una legislazione regionale "tipica" (leggi sull’agricoltura biologica, l’apicoltura, l’agriturismo, la tutela dei prodotti agricoli di qualità, i distretti rurali e/o agroalimentari di qualità, attività come la raccolta e la commercializzazione dei funghi spontanei e dei tartufi; l’attività venatoria e la pesca, ecc.) possiamo riscontrare la presenza di situazioni e problematiche nuove, che inevitabilmente richiedono formule e scelte innovative, specie se in assenza di un quadro di riferimento legislativo già definito (leggi sull’agricoltura sociale o a sostegno della produzione di energia da biomassa agricola).

  • Prime note su agricoltura e sussidiarietà orizzontale Pamela Lattanzi, in AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI 1/2015 pp.23
    DOI: 10.3280/AIM2014-001003

Clelia Losavio, Regioni e agricoltura: la legislazione regionale in materia agricola dalla riforma del Titolo V ad oggi in "AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI " 1/2012, pp 107-118, DOI: 10.3280/AIM2012-001007