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Riflessioni sul terremoto dell’Emilia: scuole, istituzioni e comunità
Titolo Rivista: STUDI ORGANIZZATIVI  
Autori/Curatori: Patrizio Bianchi, Federico Butera, Paolo Perulli 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 133-149 Dimensione file:  630 KB
DOI:  10.3280/SO2013-001006
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Il sisma che il 20 e 29 maggio 2012 ha colpito l’Emilia-Romagna è stato particolarmente grave, fra le altre cose, per i danni provocati agli edifici scolastici. Oltre 500 scuole - frequentate da settantamila studenti - sono state dichiarate inagibili a diversi livelli. La risposta delle comunità locali e delle Amministrazioni è stata immediata: sessanta gli edifici che in brevissimo tempo sono stati costruiti per garantire il normale svolgimento dell’anno scolastico, centinaia quelli riparati con miglioramento sismico. Nei giorni successivi al terremoto l’Emilia si è dunque trasformata in un laboratorio di sperimentazione sia nel campo dell’edilizia scolastica - in pochi mesi sono state testate parallelamente tutte le tecnologie disponibili oggi per la costruzione di scuole sicure, innovative e sostenibili - sia di un fare scuola innovativo e partecipato. Ciò che è stato fatto è il risultato della lealtà fra istituzioni centrali e locali, della volontà politica, condivisa con tutti i sindaci del territorio, di dare priorità alla scuola e di una straordinaria azione collettiva che ha visto i presidi, gli insegnanti e i ragazzi, in attesa della consegna delle strutture, iniziare le lezioni il 17 settembre 2012 nelle palestre, nelle tensostrutture e in tutti gli spazi in quel momento agibili e disponibili. Superata l’emergenza si tratta ora di riflettere su quanto imparato anche per condividerlo e metterlo a disposizione del Paese. Se la parola educazione vuol dire "andare oltre", mai come oggi il nostro Paese ha bisogno di scuole e di scuola, di formazione, università e ricerca per superare la crisi che ci sta bloccando da troppo tempo. Mai come oggi l’Europa ha bisogno di un’Italia capace di generare modelli di innovazione sociale ed economica fondati sui diritti effettivi dei cittadini.


Keywords: Terremoto, scuole, federalismo, inclusione, crescita

Patrizio Bianchi, Federico Butera, Paolo Perulli, in "STUDI ORGANIZZATIVI " 1/2013, pp. 133-149, DOI:10.3280/SO2013-001006

   

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