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Il ruolo del diritto del lavoro e della sicurezza sociale nella crisi economica: l’esperienza tedesca
Titolo Rivista: GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI  
Autori/Curatori: Maximilian Fuchs 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 140  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 741-754 Dimensione file:  274 KB
DOI:  10.3280/GDL2013-140011
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La crisi finanziaria degli anni 2008-2011 non ha avuto un impatto profondo sul diritto del lavoro e della sicurezza sociale tedesco. In Germania, la necessità di attuare riforme per affrontare il problema di una economia in declino nasceva già nei primi anni del nuovo millennio. Con la legislazione degli anni 2003-2005 (nota sotto il nome delle riforme Hartz o Agenda 2010) si mirava a creare un clima propizio agli investimenti degli imprenditori che genera allo stesso tempo un tasso di occupazione più alto. Le misure più decisive sono state la promozione del lavoro somministrato, l’estensione dell’uso del cosiddetto lavoro minore e l’esenzione delle piccole imprese (dieci lavoratori) dalla legge sulla tutela contro I licenziamenti. Nel campo della sicurezza sociale si trattava di formare il cuneo fiscale in un modo più agevole per le imprese tramite riforme delle assicurazioni malattia e pensioni. Di ancora più ampia portata è stata la riforma degli ammortizzatori sociali. Si è mantenuta l’indennità di disoccupazione (aggravando i requisiti), però si è sostituito l’assegno ai disoccupati con una nuova prestazione costruita secondo i parametri dell’assistenza sociale, con l’intento di costringere i disoccupati ad accettare anche lavori a basso reddito. Si è inoltre esteso il ricorso al cosiddetto Kurzarbeit. Il successo di queste misure riformatrici è fuori dubbio se il criterio esclusivo è il tasso di occupazione/disoccupazione. Il rovescio della medaglia è caratterizzato dalla forte crescita del lavoro precario, in ispecie del lavoro somministrato, congiunto con bassi livelli di salario. Il legislatore ha mitigato il problema di bassi salari, che spesso non bastano a soddisfare le esigenze di vita, con l’introduzione di salari minimi in settori critici dell’industria e dei servizi. La diseguaglianza che scaturisce dall’incremento enorme dei profitti e delle rendite da patrimonio, comparata ai redditi dal lavoro dipendente, sarà una grande sfida per la classe politica.


Keywords: Lavoro somministrato; Tutela contro i licenziamenti; Lavoro ad orario ridotto; Cuneo fiscale; Riforma degli ammortizzatori sociali; Salario minimo.

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Maximilian Fuchs, in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 140/2013, pp. 741-754, DOI:10.3280/GDL2013-140011

   

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