Clicca qui per scaricare

L’auto-rappresentanza del precariato e i media digitali: un contributo metodologico dal caso della rete dei redattori precari
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE  
Autori/Curatori: Luca Zambelli, Maurizio Teli, Annalisa Murgia 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 46 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  18 P. 113-130 Dimensione file:  1091 KB
DOI:  10.3280/SC2013-046008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


La proliferazione dei contratti a termine, anche nel mondo del lavoro della conoscenza, è stata accompagnata dall’indebolimento del sindacato e dalla parallela nascita di nuove forme di auto-rappresentanza. Con il caso studio proposto in questo articolo, la Rete dei Redattori Precari, abbiamo indagato come i media sociali siano parte delle pratiche di auto-rappresentanza. Combinando metodi e tecniche di ricerca tradizionali e digitali, sono emersi tre livelli di costruzione identitaria della Re.Re.Pre.: l’auto-rappresentazione pubblica; la co-costruzione dei significati e le modalità di partecipazione individuale. L’articolo riflette in particolare sulle implicazioni metodologiche per lo studio della mobilitazione di soggetti tradizionalmente non rappresentati.


Keywords: Auto-rappresentazione, auto-rappresentanza, rete, precarietà, metodi digitali, cyber-etnografia.

  1. Akrich M. (2012), Les listes de discussion comme communautés en ligne: outils de desciption et méthodes d’analyse, Working Paper CSI, Mines-Paristech, Paris.
  2. Armano E. (2012), Alcune parole chiave della soggettività nel lavoro della conoscenza, in E. Armano, A. Murgia (a cura di), Mappe della precarietà, vol. II Knowledge workers, creatività, saperi e dispositivi di soggettivazione, Odoya, Bologna, pp. 127-144.
  3. Ballarino G. (2005), Strumenti nuovi per un lavoro vecchio. Il sindacato italiano e la rappresentanza dei lavoratori atipici, «Sociologia del lavoro», n. 97, pp. 174-190.
  4. Bennett W. L. (2003), New Media Power: The Internet and Global Activism, in N.
  5. Couldry, J. Curran (eds.), Contesting Media Power: Alternative Media in a Networked World, Rowman & Littlefield, Lanham, pp. 13-38.
  6. Bifo (2001), La fabbrica dell’infelicità: new economy e movimento del cognitariato, DeriveApprodi, Roma.
  7. Bourdieu P. (2003), Firing Back: Against the Tyranny of the Market 2, Verso, London.
  8. boyd d. (2009), I social media sono qui per restare… e ora?, «Sociologia della comunicazione», XXI, 40
  9. Bruni A., Murgia A. (2007), Atipici o flessibili? San Precario salvaci tu!, «Sociologia del lavoro», n. 105, pp. 64-75.
  10. Castells M. (2007), Communication, Power and Counter-power in the Network Society, «International Journal of Communication», n. 1
  11. Colombo F. (2013), La rivoluzione che aspettiamo (come teorici della comunicazione), «Mediascape Journal», n. 1, pp. 45-57.
  12. De Paoli S., Teli M. (2011), Introduction, «Etnografia e Ricerca Qualitativa», vol. IV, n. 2, pp. 183-188.
  13. Fenton N. (2008), Mediating Hope. New Media, Politics and Resistence, «International Journal of Cultural Studies», 11(2), pp. 230-248.
  14. Fumagalli A. (2004), La proposta della Flexicurity, «Sbilanciamoci».
  15. Glaser B. G., Strauss A. L. (1967), The Discovery of Grounded Theory: Strategies for Qualitative Research, Aldine, Chicago.
  16. Kaplan A. M., Haenlein M. (2010), Users of the World, Unite! The Challenges and Opportunities of Social Media, «Business Horizons», 53, pp. 59-68.
  17. Mattoni A. (2012), Media Practices and Protest Politics. How Precarious Workers Mobilise, Ashgate, Farnham.
  18. Meikle G. (2002), Future Active: Media Activism and the Internet, Routledge, New York. Murgia A., Poggio B. (2012), La trappola della passione. Esperienze di precarietà dei giovani highly skilled in Italia, Spagna e Regno Unito, in G. Cordella, S. E.
  19. Masi (a cura di), Condizione giovanile e nuovi rischi sociali. Quali politiche?, Carocci, Roma, pp. 105-123.
  20. Murgia A., Selmi G. (2011), Inspira e cospira. Forme di auto-organizzazione del precariato in Italia, «Sociologia del lavoro», n. 123, pp. 163-177.
  21. Rete dei Redattori Precari (2010), I redattori precari si raccontano, «Quaderni di San Precario», n. 1, pp. 209-219.
  22. Rogers R. (2010a), Internet Research: The Question of Method, «Journal of Information Technology and Politics», vol. 7, n. 2/3, pp. 241-260.
  23. Rogers R. (2010b), Mapping Public Web Space with the Issuecrawler, in C. Brossard, B. Reber (eds.), Digital Cognitive Technologies: Epistemology and Knowledge Society, Wiley, London, pp. 115-126.
  24. Rucht D. (2004), The Quadruple “A”. Media Strategies of Protest Movements since 1960s, in W. van de Donk et al. (eds.), Cyberprotest: New Media, Citizens and Social Movements, Routledge, London.
  25. Stake R. E. (1994), Case Studies, in N. K. Denzin, Y. S. Lincoln (eds.), Handbook of Qualitative Research, 2nd ed., Sage, London, pp. 236-247.
  26. Tarì M., Vanni I. (2005), On the Life and Deeds of San Precario, Patron Saint of Precarious Workers and Lives, «Fibreculture», n. 5.
  27. Teli M., Pisanu F., Hakken D. (2007), The Internet as a Library-of-People: For a Cyberethnography of Online Groups, «Forum: Qualitative Social Research Sozialforschung», n. 8.
  28. Zambelli L. (2012), Dalla frammentazione alla rete, il caso studio della Rete dei Redattori Precari, www.rerepre.org/index.php?/rerepre.doc.html.

Luca Zambelli, Maurizio Teli, Annalisa Murgia, in "SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE " 46/2013, pp. 113-130, DOI:10.3280/SC2013-046008

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche