Clicca qui per scaricare

Approcci integrati e governance locale nelle strategie di sviluppo rurale: un framework per la futura programmazione
Titolo Rivista: RIVISTA DI ECONOMIA AGRARIA 
Autori/Curatori: Giuseppe Marotta, Concetta Nazzaro 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 3  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  32 P. 89-120 Dimensione file:  115 KB
DOI:  10.3280/REA2013-003005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Within the scope of the last two stages of rural development programming, the Campania Region has introduced significant innovations in the field of integrated intervention strategies in rural areas by implementing an Integrated Rural Project (IRP). This programme led to a new organizational model for public intervention in rural areas. This key it has given the opportunity of trying out participatory/integrated development processes in rural areas (Leader method) which have now become an integral part of routine programming (Leader Axes and Collective Action Projects 2007-2013), through the management of integrated rural development policies by local partnerships. The strategic mission of IRPs has been that of intervening, by means of a partnership approach, in the main issues which limit competitive capacity within regional rural areas. The IRPs act as models for collective and integrated action for programmed intervention on a territorial basis. Their dual aim is to endorse a system of local governance and to promote integration and coordination between rural development policy and other policies. In light of what has been stated above, this paper aims to develop an impact assessment of integrated rural policy in the Campania region with the objective of evaluating: the overall levels of efficiency reached compared to ‘traditional’ programming models; the ‘quality’ of negotiation processes and of the new relationship networks which derive from them; models and best practices, in terms of financial/implementation efficiency and programmatic effectiveness, with a view to their transfer into the 2014-2020 programming period; the effective possibility that the model represents a concrete and effective opportunity for the promotion of selfgovernance on an intra-regional scale. Each of these elements has allowed us to evaluate the effectiveness of the method on a territorial level and, consequently, the impact on the enhancement of the overall efficiency and effectiveness of locally implemented rural development strategies, on the reconfiguration of the local governance system and, more generally, on the involvement of rural communities in development processes. The methodological framework took the regional administrative databases as a starting point and carried out qualitative investigation through focus groups (constituted in each territorial reference environment of the 15 regional IRPs), made up of members of the local partnerships and beneficiaries of the Programme who were requested to express their opinion with regard to specific topics of discussion. The results of this study have allowed us to gain useful insights into the efficiency of expenditure and the effectiveness of rural development policies in terms of territorial readjustment and socio-economic impact. In the context of the present-day crisis, such results provide useful consideration for worthwhile scientific debate together with normative guidance for decision makers with a view to the next stage of rural development programming (2014-2020).

Le ultime fasi di programmazione dello sviluppo rurale hanno introdotto significative innovazioni in tema di strategie integrate di intervento nelle aree rurali, attraverso l’attuazione di specifici strumenti di progettazione integrata. La Campania, in particolare, ha previsto la implementazione dei Progetti Integrati Rurali (PIR), che hanno diffuso una nuova modalità di organizzazione dell’intervento pubblico nelle aree rurali. Tale strumento ha permesso la sperimentazione di processi di sviluppo partecipato/integrato nelle aree rurali (metodo Leader), entrati a pieno titolo nella programmazione ordinaria (Asse Leader e Progetti Collettivi - PSR 2007- 2013), attraverso la «gestione di strategie integrate di sviluppo rurale da parte dei partenariati locali» (Mid Term Review, 2003). Mission strategica dei PIR è stata quella di intervenire, attraverso un approccio di partenariale, sulle principali problematiche che limitano le capacità competitive delle aree rurali regionali, ponendosi come modelli di attivazione collettiva ed integrata degli interventi programmatici su base territoriale, con il duplice obiettivo di favorire un sistema di governance locale e di promuovere l’integrazione e il coordinamento tra politiche di sviluppo rurale e altre politiche. In questo senso, i PIR hanno implementato un modello di policy che può costituire un framework per la nuova programmazione 2014-2020. Alla luce di quanto detto, il paper si propone di sviluppare un’analisi dell’impatto della progettazione integrata rurale in Campania, con l’intento di valutare l’efficienza complessivamente raggiunta rispetto ai modelli di programmazione "tradizionali"; la qualità del percorso negoziale sviluppato e del nuovo sistema relazionale che ha contribuito a creare, i modelli e le best practices sul piano dell’efficienza finanziaria/attuativa e dell’efficacia programmatica, la capacità del modello come concreta ed efficace occasione di promozione dell’autogoverno su scala intraregionale. Ciascuno di questi elementi ha permesso di valutare l’efficacia del metodo a livello territoriale e, quindi, l’impatto sul miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia complessiva delle strategie di sviluppo rurale attuate a livello locale, sulla riconfigurazione del sistema di governance locale e, più in generale, sul coinvolgimento nei processi di sviluppo delle comunità rurali. La metodologia utilizzata, partendo dalle banche dati amministrative regionali, si è avvalsa di indagini qualitative condotte attraverso focus group (realizzati in ciascun ambito territoriale di riferimento dei 15 PIR regionali), rivolti ai soggetti del Partenariato locale e ai Beneficiari dell’intervento chiamati ad esprimersi su specifiche tematiche di discussione. I risultati dello studio hanno permesso di evidenziare aspetti utili in tema di efficienza della spesa ed efficacia delle policy di sviluppo rurale, in termini di riequilibrio territoriale e di impatto economico-sociale, fornendo riflessioni per un utile confronto scientifico e indicazioni normative per i decision maker, in vista della nuova fase di programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020.
Keywords: Approcci integrati, governance locale, politica di sviluppo rurale
Jel Code: Q18, Q19, O22

  1. Anderson P., Arrow R., Pines D. (1988). The economy as an evolving complex system. Redwood City: WPC.
  2. Bencardino F., Falessi A., Marotta G. (a cura di) (2005). Sistemi Territoriali Agroalimentari e Rurali. Metodologie di analisi e assetti organizzativi in Campania. Milano: FrancoAngeli.
  3. Cacace D., Falessi A., Marotta G. (2007). Strategie integrate di sviluppo rurale: modelli di attuazione, in Bencardino F., Prezioso M. (a cura di), Coesione territoriale e sviluppo sostenibile del territorio europeo: convergenza e competitività. Milano: FrancoAngeli.
  4. Cersosimo D., Wolleb G. (2006). Economie dal basso. Un itinerario nell’Italia locale. Roma: Donzelli.
  5. Commissione Europea (2003). Regolamento 1783/2003 sullo sviluppo rurale, Bruxelles.
  6. Consorzio per la Ricerca Applicata in Agricoltura-Regione Campania (2008). Analisi dell’impatto della Progettazione Integrata Rurale in Campania, Report finale.
  7. Deidda D. (2007). Il partenariato nei Progetti di Sviluppo. Rivista dello Sviluppo Rurale, n. 8. Roma: Rete Nazionale per lo sviluppo rurale.
  8. Fadda S. (2002). Does the change of economic institutions require a change in values?, Working Paper, Dipartimento di Economia, Università di Roma Tre, n. 28, ottobre.
  9. Fadda S. (2003). Governance territoriale e progettazione integrata, in Deidda D. (a cura di), Governance e sviluppo territoriale. Roma: Formez.
  10. Falessi A., Marotta G. (a cura di), (2003). La politica comunitaria per lo sviluppo rurale. Il modello organizzativo della regione Campania. Milano: FrancoAngeli.
  11. Franceschetti G. (a cura di) (2009). Capitale sociale e sviluppo rurale. La potenzialità dell’approccio Leader e la sua trasferibilità. Padova: Cleup.
  12. Garofoli G. (1994). Modelli locali di sviluppo. Milano: FrancoAngeli.
  13. Garofoli G. (2003). Sviluppo locale e governance, in Deidda D. (a cura di), Governance e sviluppo territoriale. Roma: Formez.
  14. Iacoponi L. (1996). Lo sviluppo della moderna ruralità: sviluppo rurale, ambiente e territorio, in Regazzi D. (a cura di), L’agricoltura italiana tra prospettiva mediterranea e continentale, Atti del XXXIII Convegno SIDEA, Napoli.
  15. Lanzalaco L. (2009). Innovare le istituzioni: percorsi di sviluppo sostenibili, in Messina P. (a cura di), Innovazione e sostenibilità. Modelli locali di sviluppo al bivio. Padova: Cleup.
  16. Marotta G., Nazzaro C. (2007). La programmazione dello sviluppo rurale nel Mezzogiorno d’Italia: un complesso intreccio fra istituzioni, capitale umano e visioni culturali. Rivista di Politica Agricola Internazionale, n. 3, L’informatore Agrario.
  17. Marotta G., Nazzaro C. (2011). Verso un nuovo paradigma per la creazione di valore nell’impresa agricola multifunzionale. Il caso della filiera zootecnica. Economia Agroalimentare, nn. 1-2,, DOI: 10.3280/ECAG2011-001011
  18. Marotta G., Nazzaro C. (2012). Modelli di competizione territoriale: i sistemi produttivi di valore territoriale, in Sistemi agroalimentari ed economie nel bacino del Mediterraneo: istituzioni e politiche, XLIX Convegno SIDEA, Reggio Calabria, 27-29 settembre.
  19. Nazzaro C. (2006). Governance e competitività territoriale: la Progettazione Integrata Rurale nella sperimentazione della regione Campania, in Atti della XVII Conferenza Italiana di Scienze Regionali impresa, Mercato, Lealtà Territoriale, Pisa, 12-14 ottobre.
  20. Peterson C. (2013). Fundamental Principles of Managing Multi-Stakeholder Engagement. International Food and Agribusiness Management Review, vol. 16 A, special issue.
  21. Pichierri A. (2002). La regolazione dello sviluppo locale. Attori, strategie, strutture. Bologna: il Mulino.
  22. Putnam R.D. (1993). Making democracy work. Civic traditions in modern Italy. Princeton: Princeton University Press.
  23. Regione Campania-AGC Sviluppo Attività Settore Primario (2004a). Documento d’Indirizzo per la redazione ed attuazione dei PIR, Allegato al Complemento di Programma, Napoli.
  24. Regione Campania-AGC Sviluppo Attività Settore primario (2004b). Guida alla Progettazione Integrata Rurale, Napoli.



  1. Impossibile comunicare con Crossref: The request was aborted: Could not create SSL/TLS secure channel.

Giuseppe Marotta, Concetta Nazzaro, in "RIVISTA DI ECONOMIA AGRARIA" 3/2013, pp. 89-120, DOI:10.3280/REA2013-003005

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche