Clicca qui per scaricare

Il dibattito sulla sicurezza dopo il regicidio di Monza
Titolo Rivista: STORIA IN LOMBARDIA 
Autori/Curatori: Donato D'Urso 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 2-3 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  19 P. 130-148 Dimensione file:  138 KB
DOI:  10.3280/SIL2013-002005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


L'uccisione di re Umberto I provocò grandissima emozione nell'opinione pubblica e portò alla ribalta la questione delle misure di sicurezza adottate a tutela del sovrano. Il dibattito che si svolse in parlamento nel novembre 1900 rivelò l’inadeguatezza del sistema di protezione. Il presidente del Consiglio Saracco negò specifiche responsabilità del governo in carica e addossò ogni colpa ai funzionari in servizio a Monza: a suo giudizio, essi si erano dimostrati assolutamente incompetenti e per questo erano stati puniti. I parlamentari intervenuti nel dibattito si dichiararono insoddisfatti e chiesero l’adozione di misure più efficaci. I successivi governi presieduti da Giolitti avviarono significative riforme nell’organizzazione della polizia.


Keywords: Monza; regicidio; polizia; misure di sicurezza; dibattito politico; Saracco

  1. Alfassio Grimaldi U. (1980). Il re “buono”. Milano: Feltrinelli.
  2. Alongi G. (1887). Polizia e delinquenza in Italia. Roma: L. Cecchini.
  3. Id. (1897). L’organizzazione della polizia in Italia. Nuova Antologia, 610: 249-268.
  4. Id. (1901). Progetto di legge e di regolamento sulla pubblica sicurezza. Roma:
  5. Cecchini Amatori T. (1902). Studio critico sull’ordinamento della polizia italiana. Como: Omarini.
  6. Andreoli C.A. (2002). Umberto I di Savoia: un regno tra un attentato e l’altro. Firenze: Firenze libri.
  7. Antonelli R. (1990). Il ministero della Real Casa dal 1848 al 1946. Roma: Segretariato generale della Presidenza della Repubblica.
  8. Bach Jensen R. (1981). The international anti-anarchist conference of 1898 and the origins of Interpol. Journal of contemporary history, 2: 323-347.
  9. Barbini F. e Giai M. (2002). I Savoia: mille anni di dinastia. Firenze: Giunti.
  10. Barile P., a cura di (1967). La pubblica sicurezza. Vicenza: Neri Pozza.
  11. Bonino M. (2005). La polizia italiana nella seconda metà dell’Ottocento. Roma: Laurus Robuffo.
  12. Bravo A. (1978). Polizia. In: Levi F., Levra U. e Tranfaglia N., a cura di, Il mondo contemporaneo. Storia d’Italia, II: 886-896. Firenze: La nuova Italia.
  13. Canavero A. (2005). Milano “capitale morale”: i prefetti nell’età umbertina e giolittiana. In: Raponi N. e Scotti Tosini A., a cura di, Palazzo Diotti a Milano, II: 379-381. Milano: Fondazione Cariplo.
  14. Canosa R. ( 1976). La polizia in Italia dal 1945 ad oggi. Bologna: il Mulino.
  15. Codronchi Argeli G. (1895). Sul riordinamento della pubblica sicurezza in Italia. Nuova Antologia, 570: 215-222.
  16. Colla E. e Colla N. (1998). Giuseppe Saracco presidente del Senato: 1898-1904. Acqui Terme: Impressioni grafiche.
  17. Davis J.A. (1989). Legge e ordine: autorità e conflitti nell’Italia dell’800. Milano: Franco Angeli.
  18. De Jaco A. (2006). Gli anarchici. Roma: Editori Riuniti.
  19. Doglio M. (1977). Pelloux, il ministero dell’Interno e la crisi di fine secolo. Nuova rivista storica, 3-4: 307-332.
  20. D’Urso D. (2002). Ottavio Lovera di Maria e l’organizzazione della pubblica sicurezza. Rassegna storica del Risorgimento, 3: 367-380.
  21. Id. (2003). Una curiosa polemica contro Carlo Astengo. Amministrazione civile, ottobre/novembre: 68-71.
  22. Id. (2010). Gestione dell’ordine pubblico dopo i fatti di Aigues Mortes. Italia contemporanea, 260: 518-519., DOI: 10.3280/IC2010-26000
  23. Id. (2011). Francesco Leonardi capo della polizia. Archivio trentino, 2: 166-186.
  24. Falco E. (2007). Il ministero Saracco: un governo liberalconservatore dalla crisi di fine Ottocento all’età giolittiana. Milano: FrancoAngeli.
  25. Fiorentino F. (1978). Ordine pubblico nell’Italia giolittiana. Roma: Carecas.
  26. Furlani S. (2000). La conferenza internazionale di Roma del 1898 contro l’anarchismo. In: Mola A.A., a cura di, La svolta di Giolitti: dalla reazione di fine ’800 al culmine dell’età liberale. Foggia: Bastogi.
  27. Galzerano G. (2001). Gaetano Bresci. Casalvelino: Galzerano editore.
  28. Giolitti G. (1953). Discorsi parlamentari. II. Roma: Camera dei Deputati.
  29. Id. (1982). Memorie della mia vita. Milano: Garzanti.
  30. Gremmo R. (2000). Gli anarchici che uccisero Umberto I. Biella: Storia ribelle.
  31. Guastalla F. (1893). Osservazioni e proposte sul servizio e sull’amministrazione di pubblica sicurezza in Italia. Torino: Utet. La polizia italiana (1904). Almanacco Novissimo: 871-888.
  32. Marius (1896). La pubblica sicurezza in Italia. Milano: Aliprandi.
  33. Masini P.C. (1981). Storia degli anarchici italiani nell’epoca degli attentati. Milano: Rizzoli.
  34. Melis G. (2006). Astengo Carlo. In: Melis G., a cura di, Il Consiglio di Stato nella storia d’Italia: le biografie dei magistrati 1861-1948, I: 467-471. Milano: Giuffrè.
  35. Mola A.A. (1990). Giuseppe Saracco (1821-1907). Studi Piemontesi, 1: 183-200.
  36. Mori C. (1897). Alcune considerazioni sulla pubblica sicurezza in Italia. Argenta: Argentana.
  37. Mosca G. (1982). Sulla teorica dei governi e sul governo parlamentare. Studi storici e sociali. In: Sola G., a cura di, Scritti politici di Gaetano Mosca. Torino: Utet.
  38. Mussolini B. (1983). Scritti e discorsi: lo Stato fascista. Firenze: La Fenice.
  39. Nasalli Rocca A. (1946). Memorie di un prefetto. Roma: Mediterranea.
  40. Ortalli M. (2001). Gaetano Bresci, tessitore, anarchico e uccisore di re. Roma: Nova Delphi.
  41. Ottolenghi S. (1897). L’insegnamento universitario della polizia giudiziaria scientifica. Torino: Fratelli Bocca.
  42. Pacifici V.G. (2014). Un esempio della burocrazia nel regno d’Italia. Roma: Scuola superiore amministrazione dell’Interno.
  43. Paloscia A. (1989). I segreti del Viminale. Roma: Newton Compton.
  44. Paloscia A. e Salticchioli M., a cura di (2003). I Capi della polizia. Roma: Laurus Robuffo.
  45. Petacco A. (1969). L’anarchico che venne dall’America. Milano: Mondadori.
  46. Pirni A., a cura di (2009). Giuseppe Saracco: l’uomo e lo statista nell’Italia postrisorgimentale. Milano: Giuffrè.
  47. Quirico S., a cura di (2012). L’Italia liberale di Giuseppe Saracco e Maggiorino Ferraris. Firenze: Centro editoriale toscano.
  48. Randeraad N. (1989). Gli alti funzionari del Ministero dell’Interno durante il periodo
  49. 1870-1899. Rivista trimestrale di diritto pubblico, 1: 236-238.
  50. Ravasio G. (1904). La Forza pubblica e i suoi agenti. Milano: Società editrice libraria.
  51. Renato G. (1961). Gli ordinamenti della Pubblica Sicurezza. Amministrazione civile: cento anni di amministrazione pubblica, numero speciale: 331-370.
  52. Rossi V. (1898). Polizia empirica e polizia scientifica. L’Aquila: Grossi.
  53. Sciacca G. (1905). Organici e servizi di polizia. Nuova antologia, 794: 319-331.
  54. Sensales G. (1901). L’anagrafe di polizia. Nuova Antologia, 706: 218-249.
  55. Sernicoli E. (1894). L’anarchia e gli anarchici: studio storico e politico. Milano: Treves.
  56. Id. (1899). I delinquenti dell’anarchia: nuovo studio storico e politico. Roma: Editore
  57. Voghera.
  58. Tamburini F. (1997). La conferenza internazionale di Roma per la difesa sociale contro
  59. gli anarchici (24 novembre-21 dicembre 1898). Clio, 2: 227-265.
  60. Tosatti G. (1997). La repressione del dissenso politico tra l’età liberale e il fascismo:
  61. l’organizzazione della polizia. Studi storici, 1: 217-255.
  62. Id. (2009). Storia del Ministero dell’Interno: dall’Unità alla regionalizzazione. Bologna: il Mulino.
  63. Tringali S. (1903). Dizionario politico e di pubblica sicurezza. Milano: La Poligrafica.
  64. Un ex-ministro dell’Interno (1890). La polizia in Italia e la sua unificazione. Nuova Antologia, 436: 733-744.

Donato D'Urso, in "STORIA IN LOMBARDIA" 2-3/2013, pp. 130-148, DOI:10.3280/SIL2013-002005

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche