Clicca qui per scaricare

Rosa Genoni, tra moda e impegno politico
Titolo Rivista: STORIA IN LOMBARDIA 
Autori/Curatori: Mirella Mingardo 
Anno di pubblicazione:  2013 Fascicolo: 2-3 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  31 P. 149-179 Dimensione file:  204 KB
DOI:  10.3280/SIL2013-002006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Rosa Genoni è conosciuta soprattutto come la creatrice di moda che, tra Ottocento e Novecento, cercò di promuovere una moda italiana contro l’imperante stile francese. Il saggio, oltre a soffermarsi sulla sua attività lavorativa, evidenzia il grande impegno politico e sociale che l’accompagnò lungo tutta la sua vita. A Milano iniziò giovanissima a imparare il mestiere di sarta e a lavorare nelle case di moda, entrando presto in contatto con il movimento operaio. Aderì al Partito dei lavoratori italiani, poi Partito socialista, e con esponenti socialisti di primo piano si batté contro lo sfruttamento del lavoro femminile e in difesa delle sarte. Condivise le rivendicazioni del movimento femminista e accolse l’invito della Società Umanitaria a organizzare una scuola professionale femminile. Senza mai abbandonare la lotta a favore delle classi più disagiate, sostenne la battaglia per una moda italiana attraverso varie iniziative e con la pubblicazione di numerosi scritti nelle più rinomate riviste del periodo. Con lo scoppio della guerra impegnò tutta se stessa nell’aiuto ai profughi e ai prigionieri, e si adoperò attivamente per la pace, aderendo al movimento femminile pacifista internazionale e partecipando al congresso dell’Aia. Visse fedele ai suoi ideali politici per la realizzazione del socialismo e di una nuova e diversa umanità, come si evince dai suoi accorati articoli.


Keywords: Moda, sarte, Milano, socialismo, movimiento femminile pacifista, prima guerra mondiale.

  1. Addis Saba M. (1993). Anna Kuliscioff, vita provata e passione politica. Milano: Mondadori.
  2. Antonioli M. (1995). Pietro Gori il cavaliere errante dell’anarchia. Studi e testi. Pisa: BFS.
  3. Antonioli M. Bergamaschi M., Ganapini L., a cura di (1992). Milano operaia dall’Ottocento a oggi. Milano: Cariplo, Bari: Laterza.
  4. Antonioli M., Torre Santos, J. (2006). Riformisti e rivoluzionari. La Camera del lavoro a Milano dalle origini alla grande guerra. Milano: FrancoAngeli.
  5. Arfé G. (1970). Storia del socialismo italiano 1892-1926. Torino: Einaudi.
  6. Casalini M. (1987). La signora del socialismo italiano. Roma, Editori Riuniti.
  7. Casero R. (1975). La Camera del lavoro di Milano dalle origini alla repressione del maggio 1889. In: M. Bonaccini, R. Casero, La Camera del lavoro di Milano dalle origini al 1904. Milano: SugarCo. 13-155. Consiglio Nazionale delle donne italiane (1912). Atti del I congresso nazionale delle donne italiane, Roma, 24-30 aprile 1908. Roma: Stabilimento tipografico della Società editrice Laziale.
  8. Curli B. (1998). Italiane al lavoro. 1914-1920. Venezia: Marsilio.
  9. Decleva E. (1985). Etica del lavoro, socialismo, cultura popolare. Augusto Osimo e la Società umanitaria. Milano: FrancoAngeli.
  10. Del Carria R. (1977). Proletari senza rivoluzione. Storia delle classi subalterne in Italia. Vol. II, (1892-1914). Dalla fondazione del PSI alla “settimana rossa”. Roma: Savelli.
  11. Della Peruta F. (1985). Lavoro e fabbrica a Milano dall’Unità alla prima guerra mondiale.
  12. In: Della Peruta F., Leydi R., Stella A., a cura di, Milano e il suo territorio. Milano: Silvana. 231-342.
  13. Farina R., a cura di (2007). Dizionario biografico delle donne lombarde. Milano: Baldini & Castoldi.
  14. Galli G. (1980). Storia del socialismo italiano. Bari: Laterza.
  15. Gambasin A. (1958). Il movimento sociale nell’opera dei congressi (1874-1904). Roma: Edit. Università Gregoriana.
  16. Genoni R. (1910). Per una moda italiana. Modelli, saggi, schizzi di abbigliamento femminile 1906-1909. Milano: Alfieri e Lacroix.
  17. Gianni E. (2012). Dal radicalismo borghese al socialismo operaista. Dai congressi della federazione operaia lombarda a quelli del Partito operaio italiano (1881-1890). Milano: Pantarei.
  18. Gigli Marchetti A. (1995). Dalla crinolina alla minigonna. La donna, l’abito e la società dal 18. al 20. secolo. Bologna: Clueb.
  19. Gnoli S. (2005). Un secolo di moda italiana.1900-2000. Roma: Meltemi.
  20. Granata I., A. Scalpelli, a cura di (1998). Alle radici della democrazia. Camera del lavoro e Partito socialista nella Milano di fine Ottocento. Roma: Ediesse.
  21. Imprenti F. (2007). Operaie e socialismo. Milano, le leghe femminili, la Camera del lavoro (1891-1918). Milano: FrancoAngeli.
  22. Kish Sklar K, Schüler A., Strasser S., edited by (1998). Social justice feminists in the United States and Germany: a dialogue in documents, 1885-1933. Ithaca: Cornell University press.
  23. Marrone A. (2003). Né un uomo né un soldo. Una cronaca del pacifismo italiano del Novecento. Milano: Baldini Castoldi Dalai.
  24. Masini P.C. (1973). Storia degli anarchici italiani da Bakunin a Malatesta. Milano: Rizzoli.
  25. Merli S. (1972a). Proletariato di fabbrica e capitalismo industriale. Il caso italiano: 1880-1900. Firenze: La Nuova Italia.
  26. Id. (1972b). Proletariato di fabbrica e capitalismo industriale. Il caso italiano: 1880-1900. Documenti. Firenze: La Nuova Italia.
  27. Mingardo M. (2005). Le sarte nel Milanese. Lo sfruttamento, le lotte e il lavoro a domicilio tra Ottocento e Novecento. Storia in Lombardia, 3: 45-75., DOI: 10.1400/6845
  28. Id. (2011). 1919-1923. Comunisti a Milano. La Sinistra comunista milanese di Bruno Fortichiari e Luigi Repossi dalla formazione del P.C.d’I. all’ascesa del fascismo Introduzione di D. Erba, Milano tra riformismo e massimalismo. Milano: Pagine Marxiste.
  29. Il Modello Umanitaria. Storia, immagini, prospettive (2003). Milano: Raccolto.
  30. Nascimbene A. (1972). Il movimento operaio in Italia. La questione sociale a Milano dal 1890 al 1900. Milano: Cisalpino Goliardica. Origini, vicende e conquiste delle organizzazioni operaie aderenti alla Camera del lavoro in Milano (1909). Milano: Ufficio del lavoro della Società umanitaria.
  31. Ortaggi Cammarosano S. (2009). Donne, lavoro, grande guerra (Saggi. II. 1982-1999).
  32. Milano: Unicopli.
  33. Patterson D.S. (2008). The search for negotiated peace. Women’s activism and citizen diplomacy in world war I. New York, London: Routledge.
  34. Pieroni Bortolotti F. (1963). Alle origini del movimento femminile in Italia. 1848-1892. Torino: Einaudi.
  35. Id. (1974). Socialismo e questione femminile in Italia. 1892-1992. Milano: Mazzotta.
  36. Id. (1985). La donna, la pace, l’Europa. L’Associazione internazionale delle donne dalle origini alla prima guerra mondiale. Milano: FrancoAngeli.
  37. Rebora S., A. Bernardini, a cura di (2004). Accoppiamenti giudiziosi. Industria, arte e moda in Lombardia 1830-1945. Milano: Silvana Editoriale.
  38. Rigaini C. (1999). Giù le armi! Ernesto Teodoro Moneta e il progetto di pace internazionale. Milano: FrancoAngeli.
  39. Suriano M.G. (2007). Donne, pace, non violenza fra le due guerre mondiali. La Women’s international League for peace and freedom e l’impegno per il disarmo e l’educazione, Dottorato di ricerca in Storia d’Europa. Bologna: Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna. Testo disponibile al sito: http://www.amsdottorato.cib.unibo.it. (18.12.2013).
  40. Turati F., Kuliscioff A. (1977). Carteggio. Vol. V, Dopoguerra e fascismo. 1919-1922. Torino: Einaudi.
  41. Umanitaria. Cento anni di solidarietà (1993). Milano: Charta.
  42. Venturelli P. (1997). “Di necessità virtù”. La guerra nella moda: da Rosa Genoni al lanital e dintorni. In: Che c’è di nuovo? Niente la guerra. Donne uomini del milanese di fronte alle guerre. 1885-1945. Milano: Mazzotta. 419-426.

Mirella Mingardo, in "STORIA IN LOMBARDIA" 2-3/2013, pp. 149-179, DOI:10.3280/SIL2013-002006

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche