L’individuazione precoce delle difficolta scolastiche: variabilita delle indicazioni ricavate dalla scala ipda

Titolo Rivista: RICERCHE DI PSICOLOGIA
Autori/Curatori: Roberta Finazzi, Alessandro Antonietti, Mara Sperlari, Lina Stefanini
Anno di pubblicazione: 2015 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 14 P. 47-60 Dimensione file: 201 KB
DOI: 10.3280/RIP2015-001002
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

La scala osservativa IPDA (Terreni et al., 2011) e stata applicata per tre anni consecutivi ai bambini frequentanti l’ultimo anno della scuola dell’infanzia della medesima citta. Le analisi condotte sul risultante campione di 656 bambini hanno messo in luce sistematiche differenze di genere e variazioni nei punteggi medi delle sottoscale dello strumento e nelle correlazioni tra di esse nel corso degli anni. La compilazione della scala appare quindi essere soggetta a fluttuazioni ascrivibili ai valutatori.

  1. Antonietti, A., & Cantoia, M. (2010). Come si impara. Teorie, costrutti e procedure nella psicologia dell’apprendimento. Milano: Mondadori.
  2. Brooker, L. (2003). Learning how to learn: Parental ethnotheories and young children’s preparation for school. International Journal of Early Years Education, 11, 117-128.
  3. Carugati, F. (1990a). Everyday ideas, theoretical models and social representations: The case of intelligence and its development (pp. 130-150). In G.R. Semin
  4. & K.J. Gergen (Eds.), Everyday understanding: Social and scientific implications. Londra: Sage.
  5. Carugati, F. (1990b). From social cognition to social representations in the study of intelligence (126-143). In G. Duveen & B. Lloyd (Eds.), Social representations and the development of knowledge. Cambridge (MA): Cambridge University Press.
  6. Cornoldi, C. (2009). L’intelligenza. Bologna: il Mulino.
  7. Dweck, C.S., & Leggett, E.L. (1988). A social-cognitive approach to motivation and personality. Psychological Review, 95, 256-273.
  8. Dweck, C.S., Chiu, C., & Hong, Y. (1999). Implicit theories: Elaboration and extension of the model. Psychological Inquiry, 6, 322-333. Mugny, G., & Carugati, F. (1989). Social representations of intelligence. Cambridge (MA): Cambridge University Press.
  9. Poeschl, G., Doise, W., & Mugny, G. (1986). Les representations sociales de l’intelligence et de son developpement chez des jeunes de 15 a 22 ans. Educations et Recherches, 7, 75-94.
  10. Terreni, A., Tretti, M.L., Corcella, P.R., Cornoldi, C., & Tressoldi, P.E. (2011).
  11. IPDA - Questionario Osservativo per l’Identificazione Precoce delle Difficolta di Apprendimento. Trento: Erickson.

Roberta Finazzi, Alessandro Antonietti, Mara Sperlari, Lina Stefanini, L’individuazione precoce delle difficolta scolastiche: variabilita delle indicazioni ricavate dalla scala ipda in "RICERCHE DI PSICOLOGIA " 1/2015, pp 47-60, DOI: 10.3280/RIP2015-001002