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I Punti Unici di Accesso (PUA) nel settore socio-sanitario: una riflessione teorica e una proposta per la progettazione dei PUA
Titolo Rivista: MECOSAN 
Autori/Curatori: Elisabetta Notarnicola, Francesco Longo, Giovanni Fosti, Agnese Pirazzoli 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: 94 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 51-66 Dimensione file:  20005 KB
DOI:  10.3280/MESA2015-094004
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Negli ultimi anni, numerose Regioni italiane si sono interrogate sulle modalita di governo dell’accesso al sistema dei servizi socio-sanitari, con particolare attenzione ai temi dell’integrazione tra servizi e dell’accompagnamento del cittadino nei percorsi assistenziali. L’articolo, dopo aver analizzato lo stato dell’arte rispetto ai Punti Unici di Accesso (PUA) nel nostro Paese, si pone l’obiettivo di sistematizzare i principali contributi teorici e pratici oggi esistenti arrivando a proporre uno schema di analisi, basato su cinque dimensioni, che possa supportare ricercatori, professionisti e policy maker nell’analisi dei sistemi PUA gia implementati e nella progettazione futura di altre soluzioni.


Keywords: Punto unico di accesso, socio-sanitario, integrazione, servizi territoriali, progettazione.

  1. Abet L., Cicoletti D., Merlo G. (2013). La presa in carico per le persone con disabilita: il primo livello essenziale. Lombardiasociale.it.
  2. Ancona A. (2008). Sette buone ragioni per investire
  3. sui PUA. Quaderno di Monitor n.2: Punto unico di accesso, presa in carico, continuità assistenziale, 7 (21): 4-6.
  4. Rebba V. (2009). I ticket sanitari: strumenti di controllo della domanda o artefici di disuguaglianze nell’accesso alle cure? Politiche sanitarie, 10 (4): 221-242.
  5. Bellentani D., Inglese S.A., Banchero A. (2008). Punto unico di accesso: i risultati della ricerca. Quaderno di Monitor n. 2: Punto unico di accesso, presa in carico, continuità assistenziale, 7 (21): 7-22. Bruni A. (2007). Conclusioni: l’accesso come traiettoria e interstizio. In: Bruni A., Fasol R., Gherardi
  6. S. (a cura di). L’accesso ai servizi sanitari: traiettorie, differenze, disuguaglianze. Roma: Carocci Faber.
  7. Devastato G. (2008). Le funzioni del welfare dell’accesso. Prospettive Sociali e Sanitarie, 38 (18): 5-7.
  8. Devastato G. (2012). Crisi del welfare e servizi alla persona: minaccia o opportunita? In: Devastato G. (a cura di). Oltre la crisi: quali sfide per il welfare dei soggetti. Santarcangelo di Romagna: Maggioli.
  9. Fosti G., Larenza O., Longo F., Rotolo A. (2012). Caratteristiche e criticita del settore socio-sanitario italiano: quali prospettive di policy?. In: Cantu E. (a cura di), L’aziendalizzazione della sanità in Italia. Rapporto OASI 2012. Milano: Egea.
  10. Fosti G., Larenza O., Longo F., Rotolo A. (2013). Governare la domanda di servizi socio-sanitari: evidenze dalla Regione Emilia-Romagna. Mecosan, 21 (88): 39-54.
  11. Fosti G., Longo F. (2013). Chi viene selezionato dalle reti? Le leve di service management in ambito sociale e socio-sanitario. In: Fosti G. (a cura di). Rilanciare il welfare locale. Ipotesi e strumenti: una prospettiva di management delle reti. Milano: Egea.
  12. Fosti G., Longo F., Notarnicola E. (2014). Dai Sistemi ai percorsi di Long Term Care nei servizi: premesse di service management e introduzione ai casi studio. In: Fosti G., Notarnicola E. (a cura di). Il Welfare e la Long Term Care in Europa. Milano: Egea.
  13. Fosti G., Rotolo A. (2014). Qual e la mission di un’equipe socio-sanitaria integrata? Welfareoggi, 10 (5): 67-71.
  14. Frau G., Gumirato G., Soro G.M., Vidotto F. (2008). La “presa in carico” della persona nel punto unico di accesso: il modello di governance socio-sanitaria della Asl di Cagliari. Mecosan, 17 (67): 85-103.
  15. Gori C. (2008). Quali livelli essenziali per i non autosufficienti? In: Ranci Ortigosa E. (a cura di). IQuid n. 2: Diritti sociali e livelli essenziali delle prestazioni. Milano: Prospettive Sociali e Sanitarie.
  16. Hardy B., Young R., Wistow G. (1999). Dimensions of choice in the assessment and care management process: the views of older people, careers and care managers. Health & Social Care in the Community, 7 (6): 483-491., DOI: 10.1046/j.1365-2524.1999.00217.x
  17. Katsaliaki K., Brailsford S., Browning D., Knight P. (2005). Mapping care pathways for the elderly. Journal of health organization and management, 19 (1): 57-72., DOI: 10.1108/14777260510592130
  18. Katz J., Holland C., Mitchell K., Gage H., Thein N., Sheehan B. (2013). Careers’ perspectives on choosing a care home for a relative with dementia. Families, Relationships and Societies, 2 (2): 211-228., DOI: 10.1332/204674313x664905
  19. Longo F., Mele S., Salvatore D., Tasselli S. (2010). L’integrazione professionale e la continuita delle cure: definizioni concettuali e metodologie di rilevazione. In: Longo F., Mele S., Salvatore D., Tasselli S. (a cura di). Organizzare la salute nel territorio. Bologna: il Mulino.
  20. Pesaresi F. (2008). La porta sociale: le tendenze in Italia. Prospettive Sociali e Sanitarie, 38 (18): 1-4.
  21. Pesaresi F. (2013 a). Le funzioni dei Punti Unici di Accesso. WelfareOggi, 9 (1): 15-22.
  22. Pesaresi F. (2013 b). L’organizzazione dei Punti unici di accesso. WelfareOggi, 9 (2): 55-63
  23. Ricciardi W., De Belvis A.G., Sabetta T., Silenzi A. (2012). Effetti della crisi sulla salute e sull’accesso ai servizi nelle regioni italiane. PRISMA Economia-Società-Lavoro, 3: 58-69., DOI: 10.3280/pri2012-003006

Elisabetta Notarnicola, Francesco Longo, Giovanni Fosti, Agnese Pirazzoli, in "MECOSAN" 94/2015, pp. 51-66, DOI:10.3280/MESA2015-094004

   

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