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Le potenzialità enattive del trauma
Titolo Rivista: SETTING 
Autori/Curatori: Carla Weber 
Anno di pubblicazione:  2014 Fascicolo: 37-38 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  19 P. 43-61 Dimensione file:  445 KB
DOI:  10.3280/SET2014-037002
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Il contributo propone di avvalersi, nell’elaborazione e trasformazione del trauma, delle forme attive di forze vitali che afferiscono alla costitutiva creatività del soggetto affinché possa sperimentare nuove ricomposizioni di una vita psichica ferita, violata, atona, separata. Nella sua esperienza psicoterapeutica l’Autrice ha potuto utilizzare tali forze vitali residue soprattutto con soggetti duramente provati da un breakdown improvviso nella loro massima qualità prestazionale in campo artistico o agonistico-sportivo. Nel loro trattamento si è trovata a far fronte alla possibilità di comprendere come affrontare la vulnerabilità psicopatologica non solo in prospettiva riparatoria, ma in modo da valorizzare non tanto la resilienza, quanto le potenzialità generative della rottura di un habit psichico consolidato verso forme inedite di individuazione. Il trauma sembra contenere, oltre alle componenti di perdita e disintegrazione, anche opportunità estatiche, di uscita dal Sé consueto, per aprire a percorsi di possibile ri-composizione della vita. È proprio di questa seconda possibilità e, in particolare, delle ricerche per una pratica e per le tecniche terapeutiche relative, che questo contributo intende occuparsi, presentando i materiali di un caso clinico e le prime provvisorie indicazioni che se ne possono inferire


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Carla Weber, in "SETTING" 37-38/2014, pp. 43-61, DOI:10.3280/SET2014-037002

   

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