Clicca qui per scaricare

Atena o Demetra? Maternità, cura dei figli e percorsi di carriera
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Natalia Faraoni, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: 148 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  19 P. 56-74 Dimensione file:  180 KB
DOI:  10.3280/SL2017-148004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Il paper indaga il ruolo della maternità nelle carriere lavorative delle donne toscane occupate nel periodo 2003-2014. L’analisi empirica si basa sull’utilizzo di una banca dati originale rappresentata dall’universo delle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti toscani. Al fine di analizzare l’effetto della nascita di un figlio in termini di permanenza nel mercato del lavoro è svolta una analisi di durata, anche detta di sopravvivenza. La seconda parte della nostra analisi si concentra sull’evoluzione della carriera lavorativa delle donne in termini di reddito, attraverso la stima di un modello di regressione sul reddito annuo individuale. I principali risultati mostrano come diventare madri renda più difficile la permanenza nel mercato del lavoro e costituisca un forte ostacolo alla crescita della carriera professionale.


Keywords: Maternità, carriera femminile, redditi, analisi di sopravvivenza

  1. Atkinson T., Casarico A., Voitchovsky S. (2014). Top incomes and the glass ceiling. Vox. Testo disponibile al sito: http://voxeu.org/article/gender-and-glassceiling.
  2. Badalassi G., Gentile F., a cura di (2016). Le equilibriste. Da scommessa a investimento: la sfida della maternità in Italia. Rapporto mamme 2016. Roma: Save The Children.
  3. Becker G. (1981). A Treatise on the Family. Cambridge Mass.: Harvard University Press.
  4. Breschi M., Livi Bacci M. a cura di (2003). La bassa fecondità in Italia: tra costrizioni economiche e cambio di valori. Udine: Forum.
  5. Casarico A., Profeta P. (2010). Donne in attesa. L’Italia delle disparità di genere. Milano: Egea.
  6. Cigno A. (1991). Economics of the Family. Oxford: University Press.
  7. Del Boca D., Mencarini L., Pasqua S. (2012). Valorizzare le donne conviene. Bologna: il Mulino.
  8. Engelhardt H., Prskawetz A. (2004). On the changing correlation between fertility and female employment over space and time. European Journal of Population, 20: 35-62.
  9. Esping-Andersen G. (2009). The Incomplete Revolution: Adapting Welfare States to Women’s New Roles. Cambridge UK: Polity Press.
  10. Esping-Andersen G. (1999). Social Foundations of Postindustrial Economies. Oxford: Oxford University Press.
  11. Ferrera M. (2008). Il fattore D: perché il lavoro delle donne farà crescere l’Italia. Milano: Mondadori.
  12. Focus, Nostrofiglio, Eurispes (2014). I nuovi padri. Uomini e donne a confronto. Testo disponibile al sito: http://www.focus.it/fileflash/eurispes.pdf.
  13. Fratczak E., Oláh L.Sz. (2013). Childbearing, Women’s Employment and Work-Life Balance Policies in Contemporary Europe. Basingstoke: Palgrave Macmillan.
  14. IRPET (2016). Rapporto sul mercato del lavoro. Anno 2015. Testo disponibile al sito: http://det.irpet.it/storage/pubblicazioneallegato/631_Rapporto%20MDL_2015.pdf.
  15. IRPET (2015). La condizione economica e lavorativa delle donne. Anno 2014. Testo disponibile al sito: http://det.irpet.it/storage/pubblicazioneallegato/538_Volume%20Rapporto%20Donne%20DEF.pdf.
  16. Istat (2015). Come cambia la vita delle donne. 2004-2014. Roma: Istat.
  17. Istat (2014). Avere figli in Italia negli anni 2000. Roma: Istat.
  18. Kögel T. (2004). Did the association between fertility and female employment within OECD countries really change its sign? Journal of Population Economics, 17: 45-65.
  19. Lucchini M., Saraceno C., Schizzerotto A. (2007). Dual earner and dual career couples in contemporary Italy. Zeitschrift für Familienforschung, (19)3: 290-310.
  20. Matysiak A., Vignoli D. (2008). Fertility and women’s employment: A metaanalysis. European Journal of Population, 24(4): 363-384.
  21. McDonald P. (2007). Low fertility and policy. Ageing Horizons, 7: 22-27.
  22. Modena F., Sabatini F. (2012). I Would if I Could: Precarious Employment and Childbearing Intentions in Italy. Review of Economics of the Household, 10(1): 77-97.
  23. Naldini M., Saraceno C. (2011). Conciliare famiglia e lavoro. Nuovi patti tra i sessi e le generazioni. Bologna: il Mulino.
  24. OECD (2012). Closing the Gender Gap: Act now. Parigi: OECD.
  25. Pacelli L., Pasqua S., Villosio C. (2012). Labour Market Penalties of Mothers: the Role of Reconciliation Policies. Working Paper Laboratorio Revelli, 151: 1-33. Testo disponibile al sito: www.laboratoriorevelli.it/_pdf/wp121.pdf.
  26. Reyneri E. (2005). Sociologia del mercato del lavoro. Mercato del lavoro tra famiglia e Welfare. Bologna: il Mulino.
  27. Rosina A., Sabbadini L.L. (2006). Diventare padri in Italia. Fecondità e figli secondo un approccio di genere. Rapporto Istat. Argomenti, 31. Testo disponibile al sito: www.istat.it/dati/catalogo/20061127_01/arg0631diventare_padri_in_italia.pdf.
  28. Rosina A., Saraceno C. (2008). Interferenze asimmetriche. Uno studio della discontinuità lavorativa femminile. Economia e Lavoro, (42) 2: 149-0., DOI: 10.7384/70795
  29. Ruspini E., Zajczyk F. (2008). Nuovi padri? Mutamenti della paternità in Italia e in Europa. Milano: Baldini Castoldi Dalai.
  30. Scherer S., Reyneri E. (2008). Com’è cresciuta l’occupazione femminile in Italia: fattori strutturali e culturali a confronto. Stato e mercato, 83(2): 183-216., DOI: 10.1425/27522
  31. Solera C., Bettio F. (2013). Women’s Continuous Careers in Italy: The Education and Public Sector Divide. Population Revie, 52(1): 129-148.
  32. Zanfrini L., a cura di (2005). La rivoluzione incompiuta. Il lavoro delle donne tra retorica della femminilità e nuove disuguaglianze. Roma: Edizioni Lavoro.

Natalia Faraoni, Maria Luisa Maitino, Letizia Ravagli, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 148/2017, pp. 56-74, DOI:10.3280/SL2017-148004

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche