Clicca qui per scaricare

Tra tecnica e politica. I casi di Vittorio Ronchi e Paolo Albertario
Titolo Rivista: VENTUNESIMO SECOLO 
Autori/Curatori: Emanuele Bernardi 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: 40 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  18 P. 49-66 Dimensione file:  463 KB
DOI:  10.3280/XXI2017-040004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 




In Italy after the World War II, Paolo Albertario and Vittorio Ronchi, the first in the Ministry of Agriculture, the second as High Commissioner for Food, were two experts - very close to the political power - able to make an important contribution to address action in the food and agriculture sectors, collaborating with international bodies such as the Fao, but also, on the national side, with the Bank of Italy and the Ministry of Foreign Affairs. The author argues that, after the crisis of 1947, the dynamics of their relationship with the "parties’ system", in a rising bipolar context, showed the links between technique and politics, in the light of the multiple relations of De Gasperi governments with the United States and in a difficult European perspective.
Keywords: Technicians; Political and Economic Italian history; Cold War; food and agriculture; Monetary Stability; Marshall Plan.

  1. Cfr., tra le analisi più recenti, G. Fabiani, Agricoltura-mondo. La storia contemporanea e gli scenari futuri, Donzelli, Roma 2015, pp. 180 e ss.; C. Martiin, J. Pan-Montojo, P. Brassley (a cura di), Agriculture in Capitalist Europe, 1945-1960. From food shortages to food surpluses, Routledge-Ashgate, London-New York 2016. In chiave comparata, si veda a questo proposito il numero monografico curato da S. Salvatici, Food Security in the Contemporary World, «Contemporanea», n. 3, luglio-settembre 2015. Per un’analisi di lungo periodo, G. Federico, Feeding the World: An Economic History of Agriculture, 1800-2000, Princeton University Press, Princeton-Oxford 2005.
  2. Si tenga conto a questo proposito che il fondo Albertario depositato presso la Fondazione Ugo Spirito fornisce scarse informazioni sulle sue attività e relazioni dopo la Seconda guerra mondiale.
  3. Si veda, per gli esperti in agricoltura, ad esempio, C. Fumian, I tecnici tra agricoltura e Stato. 1930-1950, «Italia contemporanea», 1983, n. 153, pp. 209-217; L. D’Antone, La modernizzazione dell’agricoltura italiana negli anni Trenta, «Studi Storici», n. 3, luglio-settembre, 1981, pp. 603-629; sugli ingegneri, A. Salsano, Ingegneri e politici, Einaudi, Torino 1987, per il settore della moneta e il commercio, A. Gagliardi, Il ministero per gli Scambi e valute e la politica autarchica del fascismo, «Studi Storici», n. 4, 2005, pp. 1033-1071, e L. Zani, Fascismo, autarchia, commercio estero. Felice Guarneri un tecnocrate al servizio dello “Stato nuovo”, il Mulino, Bologna 1988. Con un taglio più ampio, L. D’Antone, Scienze e governo del territorio. Medici, ingegneri, agronomi e urbanisti nel Tavoliere di Puglia (1865-1965), FrancoAngeli, Milano 1990 e, più recentemente, E. Grandi, D. Paci (a cura di), Tecnici e tecnocrati in età contemporanea, Unicopli, Milano 2014.
  4. Si veda, per esempio, C.T. Schmidt, The Plough and the Sword: Labor Land and Property in Fascist Italy, Columbia University Press, New York 1938.
  5. Per questi aspetti, si vedano le considerazioni in E. Bernardi, Riforme e democrazia. Manlio Rossi-Doria dal fascismo al Centro-Sinistra, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010, pp. 7-15.
  6. Intervento all’Assemblea costituente, 9 giugno 1947, in A. De Gasperi, Scritti e discorsi politici, vol. III, Tomo 1, il Mulino, Bologna 2008, p. 392.
  7. Così lo annotò nelle proprie memorie: «Mons. Baldelli ci accompagna in udienza da Papa Pio XII cui riferiamo sulla Missione. Resto assai colpito dalla figura affascinante del Pontefice, di certo aristocratica, ma amabilissima, sorridente, distensiva [..] Ci benedice ed usciamo profondamente commossi». V. Ronchi, Guerra e crisi alimentare, Scuola Arti Grafiche Istituto Maschile “Umberto I”, Salerno-Roma 1977, pp. 238-239.
  8. J.C. Dunn al Segretario di Stato, 26 luglio 1947, in https://history.state.gov/historicaldocuments/frus1947v03/d626.
  9. «In fine d’anno [1947] – scrive Ronchi nelle proprie memorie – rivedo l’intera situazione cerealicola e prendo una decisione assai importante. […] Ad aprile ci saranno le elezioni e in precedenza bisognerà comunque dare la dimostrazione che il governo ha mantenuto le sue promesse migliorando la qualità del pane e assicurando dovunque i generi da minestra. Soffrire gennaio e febbraio soprattutto se gli arrivi di grano continueranno a sufficienza. In sostanza penso di manovrare tutte le riserve, nella fiducia che gli americani in qualche modo vorranno considerare gli sforzi che andiamo facendo!». V. Ronchi, Guerra e crisi alimentare, cit., pp. 288-289 e ss..
  10. Sulla paura, insiste, tra gli altri, E. Di Nolfo, Le paure e le speranze degli italiani (1943-1953), Mondadori, Milano 1986.
  11. Memorandum of Conversation, Assistant Secretary for Economic Affairs (Thorp), 7 aprile 1948, in https://history.state.gov/historicaldocuments/frus1948v03/d536. Un recente contributo storiografico è K. Mistry, The United States, Italy and the Origins of Cold War: Waging Political Warfare, 1945-1950, Cambridge University Press, New York 2014.
  12. Cfr. anche la lettera di Menichella a Ronchi, 30 agosto 1948, relativa agli ammassi, nella quale il governatore della Banca d’Italia osservò che «in definitiva, caro professore, ritengo che il rimedio principale sia in ciò che abbiamo considerato e cioè la possibilità di una maggiore importazione che permetta di elevare il tesseramento». D. Menichella, Stabilità e sviluppo dell’economia italiana, 1946-60, 1. Documenti e discorsi, a cura di Cotula [et al.], Laterza, Roma-Bari 1997, p. 282. Sull'importanza dei generi alimentari per la stabilità finanziaria e per avviare una politica per il Mezzogiorno, Menichella riuscì a sensibilizzare anche l'influente economista Andrew M. Kamarck: cfr. E. Bernardi, «La “questione meridionale” durante il centrismo. Documenti (1948-1952)», in P.L. Ballini (a cura di), Quaderni Degasperiani per la storia contemporanea, vol. IV, I.GE.I., 2012, pp. 86-88 e infra.
  13. F.R. Scardaccione (a cura di), Verbali del Consiglio dei ministri, I, Governo De Gasperi (23 maggio 1948-14 gennaio 1950), Roma 2005, p. 567. Le operazioni relative all'accordo con l'Argentina, inserito in un più ampio programma di cooperazione, furono duramente criticate da E. Rossi, Gran ballo dei miliardi, «Il Mondo», 12 novembre 1949.
  14. Un’impostazione definita dall'Alto commissariato poco rispondente al dettato costituzionale, che rischiava di «staticizzare» per decenni l'agricoltura italiana, senza risolvere il problema dei disoccupati: Ronchi a De Gasperi (riservata alla persona), 8 febbraio 1949, Archivio A. De Gasperi (Roma), Corrispondenza, b. 22. Su tale dibattito, L. D’Antone, I tecnici e la riforma agraria. Il dibattito negli anni 1945-‘50, «Archivio storico per la Sicilia orientale», 1, 1974, pp. 115-149.
  15. Cfr. E. Bernardi, La riforma agraria in Italia e gli Stati Uniti, il Mulino, Bologna 2006, pp. 137 e ss.
  16. Promemoria allegato alla lettera di P. Bonomi a De Gasperi, 31 marzo 1949, Archivio A. De Gasperi (Roma), Corrispondenza, b. 3. Cfr. anche Ronchi sostituisce Merzagora?, «l’Unità», 31 marzo 1949, ove si definì Ronchi figura dal «nessun rilievo politico».
  17. H. Cottam al Dipartimento di Stato, 17 giugno 1949, in Nara, Rg 166, Narrative Reports 1940-54, b. 32, f. Italy Agricultural Policy, 1945-‘54.
  18. Si veda ad esempio il memorandum relativo all’incontro del 25 maggio 1949 tra Pietromarchi, Magistrati, Videau, Malagodi ed esponenti dell’Eca e dell’ambasciata americana a Roma (Dayton, Barnett, Teplow, Lane, Mirick), trasmesso al Dipartimento di Stato il 17 giugno, in Nara, Rg 166 Narrative Reports 1946-49, b. 803, f. Italy Land Policies 1946-‘49. Sui tentativi in America Latina, si rinvia al dettagliato L. Capuzzi, La frontiera immaginata. Profilo politico e sociale dell’immigrazione italiana in Argentina nel secondo dopoguerra, FrancoAngeli, Milano 2006, pp. 147 e ss.
  19. V. Ronchi, Guerra e crisi alimentare, cit., p. 319.
  20. Cfr. le annotazioni del 17 dicembre 1952 e 7 febbraio 1953, in A. Fanfani, Diari, Volume II 1949-1955, introduzione di P. Roggi, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011, p. 320 e p. 340.
  21. Per la sua formazione e attività durante gli anni Trenta e Quaranta, si vedano gli studi di S. Misiani, La resistenza di Stato. Paolo Albertario alla guida del Clnai nel ministero dell’Agricoltura, «Incontri Meridionali», n. 3, 1995, pp. 49-111; id., La via dei “tecnici”. Dalla Rsi alla ricostruzione: il caso di Paolo Albertario, FrancoAngeli, Milano 1998; id., «Dalla scuola serpieriana alla politica di integrazione europea. I percorsi di Paolo Albertario ed Emilio Sereni», in G. Di Sandro, A. Monti (a cura di), Competenza e politica, il Mulino, Bologna 2003, pp. 286 e ss.
  22. A. Spinelli, «Il ritorno alla democrazia», in S. Rogari (a cura di), La Confagricoltura nella storia d’Italia. Dalle origini dell’associazionismo agricolo nazionale ad oggi, il Mulino, Bologna 1999, p. 474; L. Einaudi, Diario 1945-1947, a cura di P. Soddu, Laterza, Roma-Bari 1993, p. 696.
  23. Fondazione P. Nenni (Roma), P. Nenni, Carteggi, b. 17, f. 1028.
  24. Memorandum of Conversation with prof. Paolo Albertario, Ambasciata Usa a Roma al Dipartimento di Stato, 4 novembre 1947, in Nara, Decimal File 1945-‘49, 865.00B/11-447.
  25. Sturzo a De Gasperi, 21 dicembre 1947, in L. Sturzo, A. De Gasperi, Carteggio (1920-1953), a cura e con introduzione di F. Malgeri, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006, p. 185.
  26. È nato il Fronte del Pubblico impiego, «l’Unità», 5 marzo 1948.
  27. Incombe la minaccia d'una catena di agitazioni, «La Stampa», 12 marzo 1948.
  28. Cfr. S. Misiani, La resistenza di Stato, cit., pp. 62 e ss. Il 15 agosto 2004, alla cerimonia di intitolazione del Centro conferenze internazionali dell'Istituto superiore di polizia ad A. De Gasperi, Andreotti ha sostenuto che: «Alla vigilia delle decisive elezioni politiche del 1948 un gruppo di dirigenti generali dei ministeri con primo firmatario il professor Albertario, del ministero dell'Agricoltura, pubblicò un manifesto di appoggio al Fronte popolare, molto polemico nei nostri confronti. Orbene, dopo la vittoria del 18 aprile non vi fu alcun risentimento nei loro confronti, anzi Albertario fu valorizzato giustamente sul piano europeo per la elaborazione della politica agricola comune». Documento rinvenibile al link: http://www1.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/pubblica_amministrazione/app_notizia_19840.html.
  29. Per un riepilogo dettagliato, Maef, La ripresa della produzione agricola e zootecnica dal 1945 al 1952, in Archivio centrale dello Stato (in seguito: Acs), Maef, Dir. Gen. Prod. Agricola, b. 226, f. Relazioni su argomenti vari inerenti il settore agricolo.
  30. Accademia dei Lincei (Roma), Fondo G. U. Papi, Corrispondenza, b. «1946-1950».
  31. P. Albertario, L'agricoltura italiana nella nuova tariffa doganale, «Moneta e credito», 1950, vol. 3, pp. 14-27.
  32. P. Albertario, Appunto per il Comm. Santoro e per il dr. Migliorini, 18 luglio 1949, in Archivio A. Segni (Sassari), f. 5350.
  33. Appunto per il sig. Direttore generale, 16 maggio 1953, in Acs, Maef, b. 244.
  34. Si veda la ricostruzione dell’incontro in R. Tetro, E. Shearer (ambasciata Usa di Roma) al Dipartimento di Stato, Italian Position on European Agricultural Pool, 7 marzo 1952, Nara, Rg 166, Narrative Reports 1940-54, Italy Agriculture to Italy Economic Conditions, b. 32, f. Italy – Agricultural Policy 1945-‘54. Sulle prime fasi dell’Europa agricola, A.S. Milward, The European Rescue of the Nation-State, Routledge, London 1992; G. Laschi, Le radici di un paradosso: l’integrazione agricola europea e la partecipazione italiana, «Studi Storici», 1, 1996, pp. 227-272.
  35. P. Albertario, Non avrà gravi contraccolpi l'unificazione agricola del Mec, 25 febbraio 1966: «Tutto sommato, non sembrerebbe, dunque, di dover essere pessimisti sulla capacità della nostra economia agricola di reggere alla prova. E forse non è male che l'urto competitivo, suscitatore d'iniziativa, avvenga anche prima del previsto. Ad averne interesse, contrariamente alle apparenze, potrebb’essere proprio l'organismo intrinsecamente più debole, qual è nel suo complesso, il nostro». Su questa fase dell'integrazione europea: A. Varsori, La cenerentola d'Europa? L’Italia e l'integrazione europea dal 1947 a oggi, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010, pp. 109 e ss.; K.K. Patel (a cura di), Fertile Ground for Europe? The History of European Integration and the Common Agricultural Policy since 1945, Nomos, Baden-Baden 2009.

Emanuele Bernardi, in "VENTUNESIMO SECOLO" 40/2017, pp. 49-66, DOI:10.3280/XXI2017-040004

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche