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Coppia, morte e intimità
Titolo Rivista: TERAPIA FAMILIARE 
Autori/Curatori: Antonello D’Elia 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 116 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 99-114 Dimensione file:  96 KB
DOI:  10.3280/TF2018-001006
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L’intimità di coppia è, come sostiene Williamson, un paradosso e un rompicapo in quanto ricerca di un difficile equilibrio tra vicinanza e distanza, tra fusione e isolamento. Intimità e differenziazione sono in stretto rapporto funzionale. Nel lavoro con le famiglie che affrontano situazioni di perdita, la morte del partner è una minaccia all’indifferenziazione per chi rimane in vita e la cronicizzazione del lutto appare come una soluzione patologica alla possibilità di ritrovare un accettabile confine del Sé. Il lavoro con la famiglia si presenta come preventivo ai possibili esiti di cronicità. Nelle coppie in cui la differenziazione tra i partner prima del lutto era sufficientemente buona, il lavoro clinico si centra sulla restituzione di valore all’intimità perduta. Dove invece la differenziazione era precaria la morte ha un potere destrutturante che coinvolge anche i figli attraverso la trasmissione intergenerazionale di nuclei di immaturità irrisolti. Una "valutazione dell’intimità" diventa prognosi nella clinica del lutto.


Keywords: Coppia, intimità, differenziazione, morte, famiglia, lutto.

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Antonello D’Elia, in "TERAPIA FAMILIARE" 116/2018, pp. 99-114, DOI:10.3280/TF2018-001006

   

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