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Quartieri di edilizia pubblica e attrezzature collettive nel dopoguerra: gli anni di una ricerca sperimentale
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Sara Basso, Elena Marchigiani 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 84 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  14 P. 41-54 Dimensione file:  757 KB
DOI:  10.3280/TR2018-084006
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Forte è la tensione che per vent’anni, dall’avvio nel 1949 del piano ina-Casa, anima il dibattito politico e disciplinare in Italia. Il progetto di nuovi quartieri apre un ragionamento sull’espansione delle città, in cui gli aspetti qualitativi e quantitativi della dotazione di attrezzature pubbliche e collettive si integrano, nell’intento di dare risposta ai bisogni di una società in trasformazione. Oltre al contributo alla stesura del decreto sugli standard urbanistici emanato nel 1968, ancora più importante appare l’approccio metodologico di quella che oggi può essere riletta come una pratica cumulativa di costruzione di strumenti, progetti e politiche di welfare. Una pratica riflessiva, in cui indagini sociali, produzione di testi ‘manualistici’, soluzioni spaziali e rilettura critica dei loro esiti, formulazione di nuove tecniche e procedure costituiscono passaggi imprescindibili e interrelati.


Keywords: Edilizia residenziale pubblica; manuali; standard urbanistici

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Sara Basso, Elena Marchigiani, in "TERRITORIO" 84/2018, pp. 41-54, DOI:10.3280/TR2018-084006

   

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