Clicca qui per scaricare

I sommersi e i salvati. Le maglie diseguali del welfare ai tempi della crisi
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Roberto Leombruni, Francesco Colombo 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 150 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 65-80 Dimensione file:  150 KB
DOI:  10.3280/SL2018-150004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Il lavoro è uno dei luoghi dove si creano opportunità ma anche rischi per la salute, che nascono ad esempio quando percorsi di carriera difficoltosi limitano le possibilità di realizzazione personale ed espongono l’individuo a rischi di disagio psico-sociale. Negli ultimi decenni le condizioni strutturali di queste relazioni sono mutate profondamente, anche per le riforme attuate verso un sistema di flexicurity. Questo lavoro ricostruisce innanzitutto questo processo in un’ottica di equità, rispetto alla distribuzione dei rischi e al ruolo svolto dal welfare. Introduce poi un indicatore di inclusione del mercato del lavoro che somma gli occupati, a quanti, non lavorando, sono beneficiari di qualche misura di protezione sociale. L’indicatore è utilizzato per studiare quali sono i gruppi sociali "sommersi" dall’arrivo della crisi, e quali sono stati "salvati" dalla rete del welfare. I risultati mostrano condizioni dei gruppi sociali peggiorate in modo eterogeneo, e uno stato sociale che non è stato in grado di attenuare in modo universale gli effetti negativi della crisi, contribuendo anzi ad amplificare le disuguaglianze.


Keywords: Ammortizzatori sociali, grande recessione, disuguaglianza, inclusione

  1. Albertini M., Pavolini E. (2015). Care policies in Italy between a national frozen landscape and local dynamism. In: Ascoli U., Pavolini E., eds., The Italian Welfare State in a European Perspective: A Comparative Analysis (p. 133). Bristol: Policy Press.
  2. Anastasia B., Mancini M., Trivellato U. (2009). Il sostegno al reddito dei disoccupati: note sullo stato dell’arte. Tra riformismo strisciante, inerzie dell’impianto categoriale e incerti orizzonti di flexicurity. In: Trivellato U., ed., Regolazione, welfare e politiche attive del lavoro (pp. 7-78). Roma: CNEL.
  3. Ascoli U. (1984). Il sistema italiano di welfare. In: Ascoli U., ed., Welfare State all’italiana (pp. 5-51). Roma-Bari: Laterza.
  4. Ascoli U., Agostini C. (2014). Il welfare occupazionale: un’occasione per la ricalibratura del modello italiano? Politiche Sociali/Social Policies, (2): 263-280.
  5. Ascoli U., Pavolini E. (2012). Ombre rosse. Il sistema di welfare italiano dopo venti anni di riforme. Stato e Mercato, (3): 429-464.
  6. Barbieri M. (2009). Ammortizzatori sociali in deroga. Riflessioni a partire dal caso della Puglia. In: Curzio P., a cura di, Ammortizzatori sociali. Regole, deroghe, prospettive (pp. 83-113). Bari: Caucci Editore.
  7. Barbieri P., Cutuli G. (2016). Employment protection legislation, labour market dualism, and inequality in Europe. European Sociological Review, 32(4): 501-516.
  8. Barbieri P., Scherer S. (2005). Le conseguenze sociali della flessibilizzazione del mercato del lavoro in Italia. Stato e Mercato, 74: 291-321.
  9. Berton F., Richiardi M., Sacchi S. (2009). Flex-insecurity. Perche in Italia la flessibilita diventa precarieta. Bologna: il Mulino.
  10. Blome A. (2017). The Politics of Work-family Policy Reforms in Germany and Italy. Oxon: Routledge.
  11. Cherubini A. (1977). Storia della previdenza sociale in Italia 1860-1960. Roma: Editori Riuniti. Contini B., Trivellato U., a cura di (2005). Eppur si muove: Dinamiche e persistenze nel mercato del lavoro italiano. Bologna: il Mulino.
  12. Esping-Andersen G. (1990). The three worlds of welfare capitalism. Cambridge, UK: Polity Press.
  13. Esping-Andersen G., Regini M., a cura di (2000). Why deregulate labour markets? Oxford: Oxford University Press.
  14. Ferrera M. (1984). Il Welfare State in Italia: sviluppo e crisi in prospettiva comparata. Bologna: il Mulino.
  15. Ferrera M. (2007). Trent’anni dopo. Il welfare state europeo tra crisi e trasformazione. Stato e Mercato, 81: 341-375.
  16. Ferrera M., Fargion V., Jessoula M. (2012). Alle radici del welfare all’italiana: origini e futuro di un modello sociale squilibrato. Venezia: Marsilio.
  17. Ferrera M., Gualmini E. (2004). Rescued by Europe? Italy’s social policy reforms from Maastricht to Berlusconi. Amsterdam: Amsterdam University Press.
  18. Garibaldi P., Taddei F. (2013). Italy: A Dual Labour Market in Transition (Employment Working Paper) (Vol. 144). Geneva.
  19. Jessoula M., Graziano P.R., Madama I. (2010). “Selective Flexicurity” in Segmented Labour Markets: The Case of Italian “Mid-Siders”. Journal of Social Policy, 39(4): 561-583.
  20. Leombruni R., Paggiaro A., Trivellato U. (2012). Per un pugno di euro. Storie di Ordinaria Disoccupazione. Politica Economica, 28(1): 5-47.
  21. Leombruni R., Quaranta R. (2005). Eppure si muoveva già. Una breve storia della mobilità dei lavoratori in Italia. In: Contini B., Trivellato U., eds., Eppur si muove: Dinamiche e persistenze nel mercato del lavoro italiano. Bologna: il Mulino.
  22. Leombruni R., Taddei F. (2009). Giovani precari in un Paese per vecchi. Il Mulino, (6).
  23. Liso F. (2009). Gli ammortizzatori sociali. Percorsi evolutivi e incerte prospettive di riforma. In: Curzio P., ed., Ammortizzatori sociali. Regole, deroghe, prospettive (pp. 13-48). Bari: Caucci Editore.
  24. Lodovici M.S. (2000). Italy: the long times of consensual re-regulation. In: Esping-Andersen G., Regini M., eds., Why deregulate labour markets? (pp. 271-306). Oxford: Oxford University Press.
  25. Lodovici M.S., Semenza R. (2008). The Italian case: From employment regulation to welfare reforms? Social Policy and Administration, 42(2): 160-176.
  26. Mulé R. (2013). La genesi degli ammortizzatori sociali in deroga: la prospettiva del policy change. Rivista Italiana Di Politiche Pubbliche, (3): 343-364.
  27. Mulé R., Di Stefano L. (2013). Gli ammortizzatori sociali in deroga. In: Fargion V., Gualmini E., eds., Tra l’incudine e il Martello. Regioni e nuovi rischi sociali in tempi di crisi (pp. 163-192). Bologna: il Mulino.
  28. Naldini M., Saraceno C. (2008). Social and family policies in Italy: Not totally frozen but far from structural reforms. Social Policy and Administration, 42(7): 733-748. Paci M. (1998). Il dualismo del lavoro in Italia. La transizione dalla rigidità alla flessibilità della regolazione. Il Mulino, 1.
  29. Pavolini E. (2015). How many Italian welfare states are there? In: Ascoli U.,
  30. Pavolini E., eds., The Italian Welfare State in a European Perspective: A Comparative Analysis (pp. 283-306). Bristol: Policy Press.
  31. Polanyi K. (2001). The great transformation: the political and economic origins of our time. Boston, Mass.: Beacon Press.
  32. Reyneri E. (2001). Modelli di occupazione e politiche del lavoro. Il Mulino, (4): 667-675.
  33. Roccella M. (2008). Lavoro subordinato e lavoro autonomo, oggi. Quaderni Di Sociologia, 46: 71-112.
  34. Scherer S., Reyneri E. (2008). Come è cresciuta l’occupazione femminile in Italia: fattori strutturali e culturali a confronto. Il Mulino, 83(2): 183-216.
  35. Wrench J., Rea A., Ouali N., a cura di (1999). Migrants, ethnic minorities and the labour market: integration and exclusion in Europe, Palgrave Macmillan UK.

Roberto Leombruni, Francesco Colombo, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 150/2018, pp. 65-80, DOI:10.3280/SL2018-150004

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche