Clicca qui per scaricare

Welfare aziendale verso il benessere del lavoratore: un’indagine esplorativa
Titolo Rivista: SOCIOLOGIA DEL LAVORO  
Autori/Curatori: Ariela Mortara, Rosantonietta Scramaglia 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 150 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  20 P. 139-158 Dimensione file:  149 KB
DOI:  10.3280/SL2018-150008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Negli ultimi anni le politiche di welfare aziendale si sono affiancate, se non sostituite, a quelle del welfare istituzionale, per garantire, fra le altre cose, un maggiore benessere dei lavoratori. Nel presente saggio si discutono alcuni risultati di una ricerca esplorativa volta ad analizzare l’importanza che i lavoratori attribuiscono alle diverse iniziative e ai vari servizi di welfare aziendale, nonché ciò che i lavoratori ritengono più gratificante e quali elementi presenti nell’ambiente e nelle modalità di lavoro contribuiscono al loro benessere psicofisico. Dall’analisi dei dati, il welfare aziendale emerge come un’esigenza sentita dall’intero campione, gli intervistati sono mediamente molto interessati a tutte le pratiche, con un evidente maggiore entusiasmo della parte femminile. La salute, intesa come la preoccupazione per la salute di tutti i membri della famiglia del lavoratore, si attesta come esigenza particolarmente pressante.


Keywords: Welfare aziendale, ricerca esplorativa, bisogni dei lavoratori

  1. Adnkronos (2015). Welfare aziendale? Per i dipendenti contiene soprattutto i costi. 14 settembre, testo disponibile al seguente sito:-- www.adnkronos.com/lavoro/dati/2015/09/14/welfare-aziendale-per-dipendenti-contiene-soprattuttocosti_hgLeqX8pKZ0 DfYziUzloeN.html (12/10/17).
  2. Avallone F. (1989). Donna e lavoro. Ricerca psicosociale sulla condizione lavorativa della donna nelle organizzazioni. Milano: FrancoAngeli.
  3. Barringer M.W., Milkovich G.T. (1998). A Theoretical Exploration of the Adoption and Design of Flexible Benefit Plans: A Case of Human Resource Innovation. Academy of Management Review, 23(2): 305-324., 10.5465/AMR.1998.533228DOI: 10.5465/AMR.1998.533228
  4. Burchell B., Ladino D., Wilkinson F. (2002). Job insecurity and work intensification. London-New York: Routledge.
  5. Carrieri M., Damiano C., a cura di (2010). Come cambia il lavoro. Insicurezza diffusa e rappresentanza difficile. Roma: Ediesse.
  6. Carrieri M., Persano E. (2012). Qualità del lavoro e soddisfazione lavorativa nel lavoro che cambia. Sociologia del Lavoro, n. 127/2012.
  7. Cesareo V., a cura di (2017). Welfare responsabile. Milano: Vita e Pensiero.
  8. Coomber R. (1997). Using the Internet for Survey Research. Sociological Research Online, 2(2), testo disponibile al sito: -- www.socresonline.org.uk/socresonline/2/2/2.html (11/10/17).
  9. Costa G., Bassi M., Gensini G., Marra M., Nicelli A., Zengarini N., a cura di (2014). L’equita nella salute in Italia. Secondo rapporto sulle disuguaglianze sociali in sanita. Milano: FrancoAngeli.
  10. Danna K., Griffin R.W. (1999). Health and well-being in the workplace: A review and synthesis of the literature. Journal of management, 25(3): 357-384. -- http://dx.doi.org/10.1177/014920639902500305.
  11. Di Nardo F., a cura di (2016). L’evoluzione del welfare in Italia. Milano: Guerini Next.
  12. EBINTER (2015). Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro in ottica di genere. Periodico di informazione e documentazione di Ebinter, n. 1/2015, anno V.
  13. Eurostat (2017). Sickness/Health care, Expenditure: main results, spr_exp_sim -- testo disponibile al sito: //ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php/Healthcare_expenditure_statistics (14/10/2017).
  14. Ferber R. (1977). Research By Convenience. Journal of Consumer Research, 4(1): 57-58. https://doi.org/10.1086/208679.
  15. Ferrera M., Maino F. (2014). Italy’s Secondo welfare in a European Perspective, -- testo disponibile al sito: www.secondowelfare.it/allegati/ferrera_maino_wp2_2014_2wel.pdf (14/10/17).
  16. Gallino L. (2009). L’impresa irresponsabile. Torino: Einaudi.
  17. Gianotti A. (2017). Salari, in media gli uomini guadagnano 1,8 euro all’ora in più rispetto alle donne. Il Sole 24 Ore, 4 gennaio, -- testo disponibile al sito: www.infodata.ilsole24ore.com/2017/01/04/salari-media-gli-uomini-guadagnano-18-euro-allora-piu-rispetto-alle-donne/?refresh_ce=1 (12/10/17). Guest D.E. (2002). Perspectives on the study of work-life balance. Social Science Information, 41(2): 255-279., 10.1177/0539018402041002005DOI: 10.1177/0539018402041002005
  18. Higgins C., Duxbury L., Johnson K.L. (2000). Part-time work for women: Does it really help balance work and family? Human Resource Management, 39(1): 17-32.
  19. Hymel P.A., Loeppke R.R., Baase C.M., Burton W.N., Hartenbaum N.P., Hudson T.W., McLellan R.K., Mueller K.L., Roberts M.A., Yarborough C.M., Konicki
  20. D.L. (2011). Workplace health protection and promotion: a new pathway for a healthier - and safer - workforce. Journal of occupational and environmental medicine, 53(6): 695-702.
  21. ISTAT (2016). Differenziali retributivi nel settore privato. 30 dicembre, -- testo disponibile al sito: www.istat.it/it/archivio/194951 (12/10/17).
  22. Lodigiani R. (2011). Il sistema di welfare. In: Zanfrini L., a cura di, Sociologia delle differenze e delle disuguaglianze (pp. 257-276). Bologna: Zanichelli.
  23. Maino F., Ferrera M. (2017). Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2017. Torino: Centro di Ricerca e di Documentazione.
  24. Maino F., Rizza R. (2017). Welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro in Emilia Romagna. -- testo disponibile al sito: www.secondowelfare.it/governilocali/regioni/welfare-aziendale-e-conciliazione-vita-lavoro-in-emiliaromagna. html (2/12/2017).
  25. Mallone G. (2013). Il secondo welfare in Italia: esperienze di welfare aziendale a confronto. Torino: Centro Luigi Einaudi.
  26. O’Donnell M.P., a cura di (2001). Health promotion in the workplace. Cengage Learning.
  27. Pescud M., Teal R., Shilton T., Slevin T., Ledger M., Waterworth P., Rosenberg M. (2015). Employers’ views on the promotion of workplace health and wellbeing: a qualitative study. BMC Public Health, 15: 642.
  28. Punnett L., Warren N., Henning R., Nobrega S., Cherniack M. (2013). Participatory Ergonomics as a Model for Integrated Programs to Prevent Chronic Disease. Journal of occupational and environmental medicine /American College of Occupational and Environmental Medicine, 55: S19-S24., 10.1097/JOM.0000000000000040DOI: 10.1097/JOM.0000000000000040
  29. Ranci C., Pavolini E. (2014). Le politiche di welfare. Bologna: il Mulino.
  30. Rossi P., Colombo M. (2017). The co-design of social welfare services in Italy: an innovative practice with complex alignments and multiple meanings. Innovation and Sustainibility. 3rd Transforming Care Conference. Politecnico, Milano, 26-28 giugno.
  31. Saraceno C. (2012). Cittadini a meta: come hanno rubato i diritti degli Italiani. Milano: Rizzoli.
  32. Scansani G., Ruffini R. (2017). Il welfare aziendale e possibile anche nel settore pubblico? 28 febbraio, -- testo disponibile al sito: www.secondowelfare.it/privati/aziende/il-welfare-aziendale-e-possibile-anche-nel-settore-pubblico.html (11/10/17).
  33. Secondo Welfare (2011). IL PROGETTO. Ragioni, obiettivi e prospettive di Percorsi di secondo welfare, 15 luglio, -- testo disponibile al sito: www.secondo welfare.it/mt/progetto-secondo-welfare.html (10/10/17).
  34. Smith G.D., Hart C., Blane D., Gillis C., Hawthorne V. (1997). Lifetime socioeconomic position and mortality: prospective observational study. Bmj, 314: 547.
  35. Willis (2013). Welfare e flexible benefits: un punto sullo status quo. Convegno Unindustria. Roma, 27 giugno.
  36. Zammuner V.L., Galli C. (2005). Wellbeing: Causes and consequences of emotion regulation in work settings. International review of psychiatry, 17(5): 355-364. -- https://doi.org/10.1080/09540260500238348.

Ariela Mortara, Rosantonietta Scramaglia, in "SOCIOLOGIA DEL LAVORO " 150/2018, pp. 139-158, DOI:10.3280/SL2018-150008

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche