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Civita: futuro anteriore
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori:  Enzo Scandurra 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 86 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  4 P. 57-60 Dimensione file:  199 KB
DOI:  10.3280/TR2018-086007
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Civita nell’immaginario turistico rappresenta la città che muore. E della propria morte fa spettacolo. A Civita abbandono e turismo si contendono il primato. Entrambi accelerano i processi distruttivi. Un borgo che vive della sua morte, che avviene lentamente. Questa sua morte si è trasformata in uno spettacolo che attira turisti da ogni parte del mondo. Così che la sua storia si trasforma in una nuova narrazione, cancellando ogni traccia del proprio passato e allontanando il futuro. Ma questo è proprio ciò che si vuole: fare spettacolo della sua agonia senza che vengano intraprese azioni finalizzate a restituirgli una nuova vita. Perché anche la morte, nell’era del turismo, è un evento da cui ricavare risorse. È il paradosso del turismo che preferisce la parvenza di vita anziché la vita vera, il falso di vita anziché il vivere veramente.


Keywords: Città che muore; turismo; futuro

  1. D’Eramo M., 2017, Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo. Milano: Feltrinelli.
  2. Martellini L., 2010, L’antica terra abbandonata di Tecchi. Viterbo: Sette città.
  3. Montanari T., Trione V., 2017, Contro le mostre. Torino: Einaudi.
  4. Tecchi B., 1967, Antica terra. Torino: Edizioni dell’Albero.
  5. Tecchi B., 1970, La terra abbandonata. Milano: Bompiani.
  6. Thanopulos S., 2017, «Il falso come imitazione del vivere». Il manifesto, 18 novembre.

Enzo Scandurra, in "TERRITORIO" 86/2018, pp. 57-60, DOI:10.3280/TR2018-086007

   

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