Clicca qui per scaricare

I percorsi di innovazione dei sistemi giudiziari del sud Europa
Titolo Rivista: STUDI ORGANIZZATIVI  
Autori/Curatori: Luca Verzelloni 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  26 P. 97-122 Dimensione file:  330 KB
DOI:  10.3280/SO2019-001004
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Negli ultimi vent’anni, i sistemi giudiziari del sud Europa sono stati oggetto di svariate riforme, in alcuni casi imposte dalla Troika, in altri adottate in risposta alle influenze esercitate da Consiglio dell’Unione Europea, Direzione generale per la competizione della Commissione, Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e network giudiziari europei, promossi da Consiglio d’Europa e Unione Europea. Tuttavia, a valle di questa lunga stagione di interventi, la giustizia nell’Europa meridionale risulta ancora, nel complesso, al di sotto degli standard europei. Se però cambiamo la scala di riferimento e ci avviciniamo idealmente agli uffici giudiziari sul territorio, possiamo osservare fenomeni sorprendenti. A dispetto dell’opinione diffusa, infatti, molti tribunali del sud Europa sono delle "arene di innovazione", dove negli ultimi anni sono stati sviluppati molteplici interventi, volti a risolvere problemi interni di funzionamento, migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e accrescere la qualità dei servizi erogati ai cittadini. Paradossalmente, tutto ciò fa sì che i sistemi giudiziari dell’Europa meridionale, da un lato, fatichino ad attuare le riforme promosse a livello centrale e, dall’altro, incontrino grandi difficoltà nel diffondere le innovazioni, che rimangono di sovente una sorta di "patrimonio locale". L’articolo intende creare un "ponte immaginario" fra sociologia, scienza politica e diritto, per analizzare i percorsi di innovazione giudiziaria in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia. Il saggio presenterà i primi risultati di una ricerca empirica quinquennale, mai condotta in precedenza, che ha impiegato quattro principali tecniche qualitative: interviste semi-strutturate, analisi documentale, osservazione partecipante e shadowing, coinvolgendo magistrati, capi ufficio, dirigenti amministrativi, funzionari, avvocati, vertici dei ministeri, membri dei consigli superiori e delle scuole della magistratura dei quattro paesi. L’articolo persegue due obiettivi di carattere generale: dimostrare che, anche in contesti fortemente regolamentati e apparentemente rigidi - come, appunto, i tribunali - vi siano degli spazi, più o meno ampi, per l’innovazione e fornire ai policy makers delle indicazioni per la governance di questi particolari sistemi organizzativi, che tengano conto delle loro caratteristiche distintive. Il saggio ambisce a promuovere la nascita di un dibattito allargato sugli effetti perversi e paradossali del continuo ricorso all’innovazione, non soltanto in ambito giudiziario, ma in tutti i settori della pubblica amministrazione.


Keywords: Innovazione, giustizia, Europa del sud, margine di manovra, paradosso, sistemi a legame debole

  1. Abravanel, R. (2008), Meritocrazia, Milano, Garzanti.
  2. Amabile, T.M. (1988), “A model of creativity and innovation in organizations”, in Staw, B.M., Cummings, L.L. (eds.), Research in organizational behaviour, Greenwich, JAI Press.
  3. Amabile, T.M. et al. (1996), “Assessing the Work Environment for Creativity”, Academy of Management Journal, 39(5): 1154-1184.
  4. Angle, H.J. (1989), “Psychology and organizational innovation”, in Van de Ven, A. et al. (eds.), Research on the management of innovation, New York, Harper & Row.
  5. Arata, G. (2005), “Un sasso nello stagno. Considerazioni organizzative sull’introduzione del processo civile telematico nelle Corti civili italiane”, Studi Organizzativi, 1: 83-112.
  6. Barbuto, M. (2013), “Court Management. Il Programma Strasburgo. Prima esperienza italiana di gestione responsabile del contenzioso civile”, in Sciacca, M. et al. (eds.), Giustizia in bilico, Roma, Aracne.
  7. Barron, F., Harrington, D.M. (1981), “Creativity, intelligence, and personality”, Annual Review of Psychology, 32: 439-476.
  8. Blackler, F. (1995), “Knowledge, Knowledge Work and Organizations: An Overview and Interpretation”, Organization Studies, 16: 1021-1046.
  9. Branco, P. (2017), “Os Tribunais entre discursos sobre acesso à justiça, eficiência e ‘favelização’ dos seus edifícios”, in Ferreira, A.C, et al. (eds.), Direitos, Justiça, Cidadania: O Direito na Constituição da Política. Atas do Primeiro Encontro da Secção “Sociologia do Direito e da Justiça” da APS, CES Contextos/Debates, 19: 50-60.
  10. Butera, F. (2013a), “Incarichi direttivi e cambiamento dell’organizzazione negli uffici giudiziari”, Questione Giustizia, 2(3): 80-98.
  11. Butera, F. (2013b), “Tribunali capaci di cambiare”, Harvard Business Review Italia, novembre.
  12. Butera, F. (2016), “La gestione partecipata cambia l’Amministrazione giudiziaria”, Nuovi lavori, luglio.
  13. Castelli, C. et al. (eds.) (2014), Giustizia, territori e governo dell’innovazione, Roma, Carocci.
  14. Catino, M. (2012), Capire le organizzazioni, Bologna, il Mulino.
  15. CEPEJ (2016), “European Judicial Systems Efficiency and Quality of Justice 2016”, 23, Strasbourg, COE.
  16. COMIUG (2013), “Decalogo del capo dell’ufficio giudiziario”, in Sciacca, M. et al. (eds.), Giustizia in bilico, Roma, Aracne.
  17. Corradi, G., Gherardi, S., Verzelloni, L. (2010), “Through the practice lens: where is the bandwagon of practice-based studies heading?”, Management Learning, 41(3): 265-283.
  18. Czarniawska, B. (2007), Shadowing and other techniques for doing fieldwork in modern societies, Copenhagen, Copenhagen Business School Press.
  19. Czarniawska, B., Joerges, B. (1996), “Travels of ideas”, in Czarniawska, B., Sevón, G. (eds.), Translating organizational change, Berlin, de Gruyter.
  20. Czarniawska, B., Sevón, G. (2005), Global ideas. How Ideas, Objects and Practices Travel in the Global Economy, Malmö, Liber & Copenhagen Business School Press.
  21. Daft, R. (1978), “A Dual-Core Model of Organizational Innovation”, The Academy of Management Journal, 21(2): 193-210.
  22. Damanpour, F. (1991), “Organizational Innovation: a meta-analysis of effects of determinants and moderators”, The Academy of Management Journal, 34(3): 555-590.
  23. Damanpour, F., Evan, W.M. (1984), “Organizational innovation and performance: the problem of organizational lag”, Administrative Science Quarterly, 29(3): 392-409.
  24. DFP (2014), “Quarto rapporto di monitoraggio sulla diffusione delle best practices negli uffici giudiziari italiani”, Roma, MSPA.
  25. Di Guardo, S. (2012), “Innovazione organizzativa nei servizi di Giustizia per il Cittadino: il caso della Volontaria Giurisdizione”, Studi Organizzativi, 1: 130-157.
  26. Dias, J.P., Gomes, C. (2018), “Judicial Reforms ‘Under Pressure’: The New Map/Organisation of the Portuguese Judicial System”, Utrecht Law Review, 14(1): 174-186.
  27. DiMaggio, P.J., Powell, W.W. (1983), “The Iron Cage Revisited: Institutional Isomorphism and Collective Rationality in Organizational Fields”, American Sociological Review, 48(2): 147-160.
  28. Eisenhardt, K.M. (1989), “Building theories from case study research”, Academy of Management Review, 14(3): 532-550.
  29. Ekvall, G. (1996), “Organizational climate for creativity and innovation”, European Journal of Work and Organizational Psychology, 5(1): 105-123.
  30. Fabri, M., Langbroek, P. (2000), The challenge of change for judicial systems. Developing a public administration perspective, Amsterdam, IOS Press.
  31. Fabri, M., Langbroek, P., Pauliat, H. (2003), The administration of justice in Europe: towards the development of quality standards, Bologna, Lo Scarabeo.
  32. Fagerberg, J., Mowery, D., Nelson, R. (eds.) (2004), The Oxford Handbook of Innovation, Oxford, Oxford University Press.
  33. Friesen, E.C. et al. (1971), Managing the Courts, Indianapolis, The Bobbs-Merrill Company.
  34. Gill, R. (2001), “The shadow in organizational ethnography: moving beyond shadowing to spect-acting”, Qualitative Research in Organizations and Management: an international journal, 6: 115-133.
  35. Guarnieri, C. et al. (2002), The power of judges: a comparative study of courts and democracy, Oxford, Oxford University Press.
  36. Guarnieri, C., Pederzoli, P. (2002), La magistratura nelle democrazie contemporanee, Bari, Laterza.
  37. Guarnieri, C., Piana, D. (2011), “Judicial independence and the rule of law: exploring the European experience”, in Shetreet, S. et al. (eds.), The culture of judicial independence, Leiden, Brill.
  38. Hagan, J. et al. (1979), “Ceremonial justice: Crime and punishment in a loosely coupled system”, Social Forces, 58: 506-527.
  39. Hage, J.T. (1999), “Organizational innovation and organizational change”, Annual Review of Sociology, 25.1: 597-622.
  40. ICCE (2013), “International Framework for Court excellence”, Melbourne, ICCE.
  41. Ingersoll, R. (1993), “Loosely coupled organizations revisited”, Research in the Sociology of Organizations, 11: 81-112.
  42. Ingrassia, R. (2001), “Comunicazione organizzativa per l’amministrazione pubblica”, Studi Organizzativi, 2(3): 35-64.
  43. Kanter, R.M. (1983), The change masters: innovations for productivity in the American corporation, New York, Simon and Schuster.
  44. Keathley, J. et al. (2013), “Leading innovation”, The Journal for Quality and Participation, 36(3): 23-28.
  45. Kimberly, J.R., Evanisko, M.J. (1981), “Organizational Innovation: The Influence of Individual, Organizational, and Contextual Factors on Hospital Adoption of Technological and Administrative Innovations”, The Academy of Management Journal, 24(4): 689-713.
  46. Kline, S.J., Rosenberg, N. (1986), “An Overview of Innovation”, in Landau, R., Rosenberg, N. (eds.), The Positive Sum Strategy, Harnessing Technology for Economic Growth, Washington, National Academy Press.
  47. Maier, P. (1999), New Public Management in der Justiz, Wien, Paul Haupt.
  48. Mansfield, E. (1968), Industrial Research and Technological Innovation, New York, Norton & Company Inc.
  49. Meyer, J.W., Rowan, B. (1977), “Institutionalized organizations: formal structure as myth and ceremony”, American journal of sociology, 1977, 83( 2): 340-363.
  50. NAMC (2003), “Core Competency Curriculum Guidelines”, Williamsburg, NAMC.
  51. OECD-EC (2005), “Oslo Manual”, 3rd Edition, Paris, OCDE.
  52. Orton, J.D. (1988), “Toward a theory of the loosely coupled system”, Working paper, Ann Arbor, University of Michigan, 586.
  53. Orton, J.D., Weick, K.E. (1990), “Loosely Coupled Systems: a reconceptualization”, The Academy of Management Review, 15(2): 203-223.
  54. Peters, T.J., Waterman, R.H. (1982), In Search of Excellence, New York, Harper & Row.
  55. Pettigrew, A.M. et al. (2003), Innovative Forms of Organizing, London, Sage.
  56. Piana, D. (2010), Judicial accountabilities in new Europe, London, Ashgate.
  57. Piana, D. (2016), Uguale per tutti? Giustizia e cittadini in Italia, Bologna, Il Mulino.
  58. Piana, D., Verzelloni, L. (2016), “Dal centro disperso al centro ritrovato? Riflessioni a partire dalle riforme della giustizia in Italia”, Quaderni di Scienza Politica, XXIII, 2: 241-267.
  59. Pound, R. (1913), “The administration of justice in the modern city”, Harvard Law Review, 26, 302-328.
  60. Rice, R.E., Rogers, E.M. (1980), “Reinvention in the innovation process”, Knowledge, 1: 499-514.
  61. Rogers, E.M. (1983), Diffusion of innovations, New York, Free Press of Glencoe.
  62. Russell, P.H. (2011), “Toward a general theory of judicial independence”, in Russell, P.H., O’Brien, D.M. (eds.), Judicial independence in the age of democracy. Critical perspectives from around the world, Charlottesville, University Press of Virginia.
  63. Sahlin, K., Wedlin, L. (2008), “Circulating ideas: Imitation, translation and editing”, in Greenwood, R. et al. (eds.), Handbook of organizational institutionalism, Los Angeles, Sage.
  64. Sahlin-Andersson, K. (1996), “Imitating by editing success: the construction of Organizational fields”, in Czarniawska, B., Sevón, G. (eds.), Translating organizational change, Berlin, de Gruyter.
  65. Sciacca, M. et al. (eds.) (2013), Giustizia in bilico, Roma, Aracne.
  66. Singer, S.I. (1998), “Criminal and teen courts as loosely coupled systems of juvenile justice”, Wake Forest Law Review, 33: 509-527.
  67. Spigelman, J. (2001), “The New Public Management and the Courts”, Australian Law Journal, 75: 748-760.
  68. Tornatzky, L., Fleischer, M. (1990), The process of technology innovation, Lexington, Lexington Books.
  69. Van de Ven, A.H. (1986), “Central problems in the management of innovation”, Management science, 32: 590-607.
  70. Van de Ven, A.H. et al. (1999), The innovation journey, New York, Oxford University Press.
  71. Vecchi, G. (2013), “La modernizzazione del sistema giudiziario italiano: dal modello top-down alla governance locale? Il nuovo ruolo dei territori nel sostegno all’innovazione degli uffici giudiziari”, Studi Organizzativi, 1: 150-190.
  72. Verzelloni, L. (2009), Dietro alla cattedra del giudice. Pratiche, prassi e occasioni di apprendimento, Bologna, Pendragon.
  73. Verzelloni, L. (2015), Gli avvocati nella giustizia civile. Utenti e protagonisti, Roma, Carocci.
  74. Verzelloni, L. (2014), “Il lungo dibattito sui criteri di priorità negli uffici giudicanti e requirenti”, Archivio Penale, 3: 1-9.
  75. Weick, K.E. (1976), “Educational Organizations as Loosely Coupled Systems”, Administrative Science Quarterly, 21(1): 1-19.
  76. Willoughby, W.F. (1929), Principles of judicial administration, Washington, Brookings.
  77. World Bank (2018), “Doing Business 2018. Reforming to Create Jobs”, Washington, WB.
  78. Yin, R.K. (1981), “The case study crisis: some answers”, Administrative science quarterly, 26: 58-65.
  79. Zaltman, G., et al. (1973), Innovations and organizations, New York, Wiley.
  80. Zan, S. (2006), “Il sistema organizzativo della giustizia civile in Italia: caratteristiche e prospettive”, Quaderni di Giustizia e Organizzazione, 1: 17-48.
  81. Zan, S. (2011), Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci.

Luca Verzelloni, in "STUDI ORGANIZZATIVI " 1/2019, pp. 97-122, DOI:10.3280/SO2019-001004

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche