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Autorialità e resilienza dell’architettura industriale. Tre casi italiani a confronto
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Veronica Ferrari 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: 89 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  7 P. 62-68 Dimensione file:  319 KB
DOI:  10.3280/TR2019-089007
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Autorialità, non solo come sinonimo di qualità architettonica, ma anche come capacità di adattamento e modificazione in ragione di nuove esigenze e funzioni. Resilienza come capacità di un manufatto di rispondere alla necessità di trasformazioni storiche, spaziali e funzionali. A volte autorialità e resilienza coesistono all’interno di un’unica opera. L’edificio viene concepito come un organismo, soggetto a uno o più cicli di vita, che cresce, si modifica e si deteriora. Alcuni edifici industriali autoriali hanno già in parte subito un processo di riuso e numerosi altri edifici sono ancora in attesa di rivitalizzazione. Indispensabile è insediare nel manufatto una funzione che si collochi in continuità con i principi originari dell’opera e che possa esaltarne gli aspetti architettonici.


Keywords: Recupero industriale; autorialità; resilienza

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Veronica Ferrari, in "TERRITORIO" 89/2019, pp. 62-68, DOI:10.3280/TR2019-089007

   

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