L’analista oggetto di delega e la delega dell’analista: ostacoli e ponti verso l’assunzione del paziente

Titolo Rivista: RICERCA PSICOANALITICA
Autori/Curatori: Valentina Piroli
Anno di pubblicazione: 2019 Fascicolo: 3 Lingua: Italiano
Numero pagine: 19 P. 13-31 Dimensione file: 201 KB
DOI: 10.3280/RPR2019-003003
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In questo lavoro si propone una riflessione sul significato del concetto di assunzione all’interno del processo analitico, definito come la possibilità, per l’Io-soggetto, di fare i conti con la propria configurazione storica, di appropriarsene, di andare oltre l’attuazione di sé che avviene in base alla coscienza e accedere al rapporto qualitativo con l’organizza-zione che gli è propria attraverso la coscienza della coscienza, andando oltre la delega che è tendenza di ogni Io-soggetto e che accomuna paziente ed analista in quanto entrambi Io-soggetto. Ci si interroga, anche attraverso la breve illustrazione di un caso clinico, riguardo al senso e al ruolo dell’assunzione di sé e del paziente da parte dell’analista, all’interno della relazione terapeutica, e su quale sia il modo in cui l’analista possa favorire l’assunzione di sé del paziente attraverso l’assunzione di sé, rivolgendo un’attenzione costante ai giochi di deleghe e pretese reciproche che inevitabilmente si instaurano durante il processo analitico.

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Valentina Piroli, L’analista oggetto di delega e la delega dell’analista: ostacoli e ponti verso l’assunzione del paziente in "RICERCA PSICOANALITICA" 3/2019, pp 13-31, DOI: 10.3280/RPR2019-003003