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Aree specializzate e nuovi funzionalismi: il ripensamento dei distretti terziariodirezionali
Titolo Rivista: TERRITORIO 
Autori/Curatori: Giulia Fini 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: 90 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 108-119 Dimensione file:  766 KB
DOI:  10.3280/TR2019-090013
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La modificazione dei distretti terziario-direzionali e le dinamiche economiche che li riguardano hanno una portata che non si limita al solo progetto degli edifici, ma presenta effetti spaziali in una dimensione urbana e territoriale. Il contributo affronta in dettaglio il tema del ripensamento di questi interventi, che intercettano oggi nuove domande di rigenerazione: in relazione a una diminuita attrattività, per problemi di dismissione puntuali, per cambiamenti legati alle forme del lavoro o per richieste crescenti di comfort e qualità degli spazi aperti e costruiti. Attraverso il richiamo a un dibattito e a casi sia italiani sia europei, l’articolo propone una mappatura e segnala le componenti comuni o distintive degli interventi terziario-direzionali, illustra le logiche compresenti che li riguardano, insieme alle ricerche esplorative e ai temi cruciali per una loro possibile modificazione e rigenerazione.


Keywords: Specializzazione; rigenerazione; distretti terziario-direzionali

  1. Belfiore P., Gravagnuolo B., 1994, Napoli. Architettura e urbanistica del Novecento. Roma-Bari: Laterza.
  2. Biraghi M., 2014, «Centro Direzionale, Napoli». In: Biraghi M., Micheli S., Storia dell’architettura italiana 1985-2015. Torino: Einaudi.
  3. Castagnato A., 2015, «Napoli e il Megastrutturalismo ». In: Multari Giovanni (a cura di), La grande dimensione in architettura. Il centro direzionale di Napoli. Roma: Aracne, 65-69.

Giulia Fini, in "TERRITORIO" 90/2019, pp. 108-119, DOI:10.3280/TR2019-090013

   

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