I complessi percorsi delle crisi adottive: dalla ricerca di una definizione alla prima indagine sul fenomeno in Piemonte

Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA
Autori/Curatori: Marta Casonato, Anna Ghioni, Chiara Avataneo, Antonella Caprioglio
Anno di pubblicazione: 2020 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 13 P. 170-182 Dimensione file: 118 KB
DOI: 10.3280/MG2020-002015
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Il tema delle "crisi adottive" è stato affrontato in Piemonte attraverso un gruppo di lavoro interistituzionale composto da assistenti sociali, psicologi, magistrati che si è interrogato sulla definizione del fenomeno e sulle modalità di presa in carico. Il monitoraggio sui dati del 2018 ha evidenziato 30 casi di minori adottati andati incontro a inserimento extra-familiare. Attraverso un’intervista agli operatori, sono state raccolte informazioni su questi nuclei familiari e sugli interventi messi in atto dai Servizi. I dati raccolti informano sulle caratteristiche della crisi che ha portato all’allontanamento e sui possibili fattori di rischio (ascrivibili al minore, ai genitori adottivi e all’intervento professionale). Nel campione troviamo minori adottati a differenti età, dall’Italia e dall’estero, da coppie descritte positivamente in fase istruttoria. La crisi si manifesta con gravi disturbi comportamentali comparsi o aggravati principalmente in età adolescenziale e sovente anticipati da segnali di difficoltà. Minori e famiglie sono stati oggetto di numerosi interventi prima dell’inserimento in comunità. Fra i fattori di rischio primari spiccano quelli legati alla corrispondenza fra caratteristiche del minore e della coppia e quelli relativi alla storia pre-adottiva del minore. I dati confermano la delicatezza dell’abbinamento e l’importanza del monitoraggio post-adottivo al fine di intervenire in maniera precoce sulle situazioni critiche.

Marta Casonato, Anna Ghioni, Chiara Avataneo, Antonella Caprioglio, I complessi percorsi delle crisi adottive: dalla ricerca di una definizione alla prima indagine sul fenomeno in Piemonte in "MINORIGIUSTIZIA" 2/2020, pp 170-182, DOI: 10.3280/MG2020-002015