Clicca qui per scaricare

Come valutare le biografie professionali? L’importanza formativa ed educativa delle Narrative Skills nei contesti professionali
Titolo Rivista: QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO 
Autori/Curatori: Fabio Togni 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: 112  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 199-214 Dimensione file:  265 KB
DOI:  10.3280/QUA2020-112013
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Il saggio, partendo dalla diffusione delle Professional Bio, con un taglio di se-miotica pedagogica, indaga il valore formativo della narrazione mettendo in evidenza i suoi aspetti tecnico-formali, i suoi espedienti e i suoi schemi principali. Questi tre elementi vengono analizzati per evidenziare il profilo delle Narrative Skills degli autori di questi testi, di coloro che sono chiamati a valutarli e, infine, di coloro che hanno compiti di formazione nei contesti professionali e intendono utilizzare strategie narrative. In conclusione, viene proposto uno strumento per la va-lutazione della competenza narrativa in tutti i contesti in cui essa si manifesta.


Keywords: Professional bio; semiotica pedagogica; formatori; narrative skills.

  1. Barthes R. (1964). Structure du fait divers. In Barthes R., Essais critiques. Paris: Seuil (trad. it.: Struttura del fatto di cronaca. In: Barthes R., Saggi crit ici. Torino: Einaudi, 1966).
  2. Barthes R. (1980). La chambre claire. Note sur la photographie. Paris: Seuil (trad. it.: La camera chiara. Nota sulla fotografia. Torino: Einaudi, 2003, 2 ed.).
  3. Bertagna G. (2011). Lavoro e formazione dei giovani. Brescia: La Scuola.
  4. Bertagna G. (2013). Playdoier dell’educazione e della pedagogia. In: Atti Scholè, Pedagogia e Neuroscienze. Brescia: La Scuola.
  5. Berti E. (1989). Le ragioni di Aristotele. Bari: Laterza.
  6. Boffo V. (2020). Storytelling and Other Skills: Building Employability in Higher Education. In: Egetenmeyer R., Boffo V. e Kröner S., International and Comparative Studies in Adult and Continuing Education. Firenze: Firenze University Press.
  7. Bremond C. (1973), Logique du récit, Paris, Seuil (trad.it.: Logica del racconto. Milano: Bompiani, 1977).
  8. Bruner J. (1990). Acts of Meaning. Cambridge MA-London: Harvard University Press (trad. it.: La ricerca del significato. Per una psicologia culturale. Torino: Bollati Boringhieri, 1992).
  9. Cambi F. (2019). La pedagogia tra educazione e formazione. Dibattito. Nuova Secondaria, XXXVI(7): 9-11.
  10. Demetrio D. (2012). Educare è narrare. Le teorie le pratiche, la cura. Milano: Mimesis.
  11. Eco U. (1979). Lector in fabula. Milano: Bompiani.
  12. Ferraro G. (2020). Teorie della narrazione. Dai racconti tradizionali all’odierno storyte lling. Roma: Carocci.
  13. Greimas A.J. (1976). Maupassant. La sémiotiq ue du texte: exercises pratiques. Paris: Seuil (trad.it.: Maupassant. Esercizi di semiotica del testo. Torino: Centro Scientifico Editore, 1995).
  14. Guilford J.P. (1967). Creativity: Yesterday, today, and tomorrow. The Journal of Creative Behavior, 1(1): 3-14.
  15. Labov W. e Waletsky J (1967). Narrative Analysis: Oral version of personal experience. In: Helms J., a cura di, Essays on Verbal and Visual Arts. Seattle: University of Washington Press.
  16. Meister J.C. (2003). Computing Action: A narratological Approach. Berlin-New York: Wal-ter de Gruyter.
  17. Prince G. (1982). Narratology: The form and Functioning of Narrative. Mounton: Berlin (trad. it.: Narratologie. Parma: Pratiche, 1984).
  18. Ricoeur P. (1983). Temps et Recit. Tome 1. Paris: Seuil (trad. it.: Tempo e Racconto. Milano: Jaka Book, 1983)
  19. Ricoeur P. (1984). Temps et récit. Tome 2. La configuration dans le récit de fiction. Paris: Seuil (trad. it.: Tempo e racconto. La configurazione del racconto di finzione. Milano: Jaka Book, 2008, 2 ed.).
  20. Ricoeur P. (1990), Soi-même comme un autre. Paris: Seuil (trad. it.: Sé come un altro. Mila-no: Jaka Book, 1992).
  21. Ricoeur P. (1993). L’attestazione tra fenomenologia e ontologia. Milano: Margini.
  22. Schön D.A. (1983). The reflective Practitioner. How Professionals think in action. Boston: Basic Book (trad.it.: Il professionista riflessivo. Per una nuova epistemologia della prati-ca professionale. Roma: Dedalo, 1993).

Fabio Togni, in "QUADERNI DI ECONOMIA DEL LAVORO" 112/2020, pp. 199-214, DOI:10.3280/QUA2020-112013

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche