"Attraversarono il mare su terra asciutta": gli ebrei di Libia nei campi profughi in Italia e nel regime internazionale dei rifugiati (1948-1949)
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Chiara Renzo 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 295  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  29 P. 193-221 Dimensione file:  0 KB
DOI:  10.3280/ic295-oa1
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La fondazione dello Stato di Israele nel 1948 portò a una significativa riduzione della presenza ebraica nei campi profughi italiani. Tuttavia, questo segnò anche l’inizio di un’imprevista ondata migratoria che tra il 1948 e il 1949 portò circa 8.000 ebrei dalla Libia, che giungevano nella penisola nel tentativo di ricevere assistenza internazionale per emigrare in Israele. Questo contributo prende in esame le ragioni che hanno portato gli ebrei di Libia a raggiungere clandestinamente i campi profughi in Italia, il ruolo delle organizzazioni ebraiche e sioniste e lo scenario in cui si è articolata la risposta dell’umanitarismo internazionale a questa emergenza.L’autrice mette in evidenza come una visione eurocentrica intrinsecamente radicata nel regime internazionale dei rifugiati vigente all’epoca abbia privato gli ebrei in fuga dalla Libia dello status di displaced persons.


Keywords: Ebrei di Libia, Campi profughi, Italia, Seconda guerra mondiale, Displaced persons (DPs), Umanitarismo internazionale

Chiara Renzo, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 295/2021, pp. 193-221, DOI:10.3280/ic295-oa1

   

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