"La rimozione e il ritorno degli oggetti cattivi (con particolare riferimento alle ‘nevrosi di guerra’)" (1943)

Titolo Rivista: PSICOANALISI
Autori/Curatori: William Ronald Dodds Fairbairn
Anno di pubblicazione: 2021 Fascicolo: 2 Lingua: Italiano
Numero pagine: 23 P. 5-27 Dimensione file: 245 KB
DOI: 10.3280/PSI2021-002001
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

In questo lavoro del 1943, Fairbairn espone la sua concezione di una teoria della personali-tà, basata sulle relazioni oggettuali, da cui deriva l’innovativa visione di una psicopatologia incentrata sullo studio delle relazioni dell’Io con i suoi oggetti interiorizzati. Partendo dall’osservazione di bambini vittime di attacchi sessuali ed aggressivi, Fairbairn descrive co-me, attraverso processi di incorporazione, interiorizzazione e identificazione, il bambino assu-me su di sé il peso della malvagità subita, tentando così di reinstaurare un senso di sicurezza esterna con la conseguente patologica presenza di oggetti cattivi interiorizzati. L’autore ci mo-stra come la necessità di far fronte a tale insicurezza interna comporterà da parte del bambino l’utilizzo di costose difese per fronteggiare il senso di persecutorietà che ne deriva. Fairbairn ritrova conferma delle sue asserzioni attraverso la rilettura del saggio freudiano Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo (1922). Rilegge quindi fenomeni, quali la reazione tera-peutica negativa, la coazione a ripetere ed il trauma medesimo, alla luce delle sue innovative considerazioni teoriche, servendosi delle osservazioni cliniche e psicoterapeutiche tratte dalla sua esperienza di ufficiale medico con pazienti affetti da disturbi psichici post traumatici, nel corso del secondo conflitto mondiale.

  1. Fairbairn W.R.D. (1941). A Revised Psychopathology of the Psychoses and Psychoneuroses. In: Psychoanalytic Studies of the Personality. London: Tavistock Publications, 1952 (trad. it. Riesame della psicopatologia delle psicosi e delle psiconevrosi. In: Studi psicoanalitici sulla personalità. Torino: Boringhieri, 1970).
  2. Freud S. (1914). Zur Geschichte der psychoanalytischen Bewegung (trad. it. Per la storia del movimento psicoanalitico. In: Opere, vol. 7. Torino: Boringhieri, 1975).
  3. Freud S. (1920). Al di là del principio di piacere. In: Opere, vol. 9. Torino: Boringhieri, 1976.
  4. Freud S. (1921). Psicologia delle masse e analisi dell’Io. In: Opere, vol. 9. Torino: Boringhieri, 1976.
  5. Freud S. (1922). L’Io e l’Es. In: Opere, vol. 9. Torino: Boringhieri, 1976.
  6. Freud S. (1922). Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo. In: Opere, vol. 9. Torino: Boringhieri, 1976.

William Ronald Dodds Fairbairn, "La rimozione e il ritorno degli oggetti cattivi (con particolare riferimento alle ‘nevrosi di guerra’)" (1943) in "PSICOANALISI" 2/2021, pp 5-27, DOI: 10.3280/PSI2021-002001