L’arroganza del progetto. Interrogazione sulle modalità minori di immaginare futuri

Titolo Rivista: CRIOS
Autori/Curatori: Sofia Moriconi
Anno di pubblicazione: 2021 Fascicolo: 22 Lingua: English
Numero pagine: 8 P. 80-87 Dimensione file: 338 KB
DOI: 10.3280/CRIOS2021-022008
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«Esiste un progetto minore? E se esiste, come è fatto?». Queste le domande al centro del volume di Camillo Boano figlio delle sue riflessioni nei primi mesi della pandemia. Un tempo in cui l’arroganza di un "fare progettuale" determinista e bio-tecno-scientista si è manifestata in tutta la sua violenza, ma anche in tutta la sua vacuità. L’autore del libro si chiede se è possibile praticare una minorità nelle discipline architettoniche ed urbanistiche, senza ritirarsi in altre discipline o contribuendo al disfacimento del progetto stesso. Grazie ad un ampia e disparata varietà di riferimenti, Boano suggerisce di mettere al centro l’incessante divenire del processo generativo piuttosto che il prodotto finale. Derivandole dai lavori di Agamben, Esposito e Mignolo, propone tre declinazioni della minorità: inoperativa, istituente e decoloniale. Questa riflessione si interroga sulla natura del processo generativo suggerito e sull’ampiezza dei margini di un "soggetto progettante".

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Sofia Moriconi, L’arroganza del progetto. Interrogazione sulle modalità minori di immaginare futuri in "CRIOS" 22/2021, pp 80-87, DOI: 10.3280/CRIOS2021-022008