Corpi di frontiera. La costruzione di una abitabilità psichica

Titolo Rivista: PSICOTERAPIA PSICOANALITICA
Autori/Curatori: Maria Bove
Anno di pubblicazione: 2022 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 8 P. 128-135 Dimensione file: 145 KB
DOI: 10.3280/PSP2022-001009
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In questo scritto l’autrice tenta di mostrare come il corpo si esprima come fron-tiera della pensabilità ma anche come veicolo importante di emozioni che non trovano nella parola alcuna possibilità espressiva. Il corpo può essere sentito come un intralcio, un ostacolo al lavoro analitico. L’autrice propone di vedere come il corpo da limite possa diventare una risorsa importante se la coppia analitica si consente di tollerare le attese, il vuoto, la sospensione di senso. Pensare al corpo richiede l’attivazione di nuovi modi di abitare la stanza d’analisi e forme di lavoro basate sul sostare su un limite/frontiera. I due casi clinici esposti, mostrano le esplosioni e le implosioni delle emozioni attraverso il corpo, un possibile lavoro sui silenzi o sulle difese dal pensiero in seduta. Si riflette, infatti, sulla necessità del la-voro sul presente, sul modo di danzare della coppia analitica, sull’umanizzazione dei vissuti del paziente, come elementi ineludibili per creazione di uno spazio abi-tabile per lo psichismo, che trova il suo fondamento nel corpo inteso come centro vitale del Sé.

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Maria Bove, Corpi di frontiera. La costruzione di una abitabilità psichica in "PSICOTERAPIA PSICOANALITICA" 1/2022, pp 128-135, DOI: 10.3280/PSP2022-001009