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Il campo e la situazione, il self e l’atto sociale essenziale / Commento di Margherita Spagnuolo Lobb / Commento di Gianni Francesetti / Commento di Pietro Andrea Cavaleri
Titolo Rivista: QUADERNI DI GESTALT 
Autori/Curatori: Maria Mione, Margherita Spagnuolo Lobb, G. Francesetti, P. A. Cavaleri 
Anno di pubblicazione:  2015 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  16 P. 9-24 Dimensione file:  245 KB
DOI:  10.3280/GEST2015-002002
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In quest’intervista Jean-Marie Robine esplora i concetti di campo, situazione, self e la centralità del riconoscimento nel rapporto terapeuta-paziente. Risulta evidente come il concetto di "situazione" possa far meglio comprendere il concetto di campo - che dai gestaltisti è usato in modi diversi - e come sia fondamentale compiere delle scelte. Robine, inoltre, sottolinea l’importanza del riconoscimento del paziente da parte del terapeuta, senza il quale nessun cambiamento può avvenire. La scelta del paradigma di campo e di quello estetico ci possono offrire la possibilità di "alimentare" la nostra capacità di "essere-con", e la competenza nel nostro essere terapeuti. All’intervista seguono i commenti di Margherita Spagnuolo Lobb, Gianni Francesetti e Piero Cavaleri, i quali mettono in luce i punti di accordo e a volte anche di disaccordo con il pensiero del collega francese. L’articolo è un’occasione per la creazione di un linguaggio comune tra i teorici della comunità gestaltica, e genera nuovi spunti di riflessione, sempre nel rispetto delle diversità.


Keywords: Self, situation, field, recognition, "self as artist", aesthetic paradigm.

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Maria Mione, Margherita Spagnuolo Lobb, G. Francesetti, P. A. Cavaleri, in "QUADERNI DI GESTALT" 2/2015, pp. 9-24, DOI:10.3280/GEST2015-002002

   

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