Oltre il sistema rappresentativo? Per un superamento della democrazia partitica alla luce della proposta di Adriano Olivetti in un ambito federale europeo

Andrea Chiti-Batelli

Oltre il sistema rappresentativo? Per un superamento della democrazia partitica alla luce della proposta di Adriano Olivetti in un ambito federale europeo

Materiali per un dibattito

Edizione a stampa

21,00

Pagine: 352

ISBN: 9788846480309

Edizione: 1a edizione 2006

Codice editore: 2000.1139

Disponibilità: Discreta

Le critiche della democrazia fondata sul suffragio universale, sempre più anacronistica e degenerante nella partitocrazia e nel corporativismo - critiche che l'autore illustra con l'ausilio di molta bibliografia - ha origini lontane; è stata svolta, e con argomenti inoppugnabili, tanto da destra come da sinistra; è pienamente valida anche nell'ambito dell'attuale Unione Europea, che ha da un lato solo le apparenze di una unione realmente sovrannazionale e dall'altro riproduce gli stessi difetti neo-corporativi e di vertice delle democrazie nazionali (argomento, quest'ultimo, che l'autore svolge nella seconda parte del volume).
Ma tutte queste critiche sono rimaste senza sbocco, perché tutte, o quasi, sfociano in conclusioni anti-democratiche, autoritarie o decisamente dittatoriali, (quando non recisamente scettiche), siano esse di destra o di sinistra: un rimedio peggiore del male.
L'autore ritiene che la soluzione possa esser trovata, evitando quei rischi, grazie a una triplice riforma: anzitutto dell'attuale democrazia tramite la radicale proposta, a torto ignorata, di Adriano Olivetti (ed è questo l'obiettivo essenziale e il tema centrale del presente volume); dell'attuale Unione Europea, da trasformare radicalmente in un genuino Stato federale; infine degli Stati nazionali da frazionare in Grandi Regioni, membri diretti dell'auspicata Federazione continentale.

Andrea Chiti-Batelli, fiorentino, è stato per oltre vent'anni segretario, per il Senato, delle Delegazioni parlamentari italiane alle Assemblee europee. Ha a lungo studiato i problemi dell'integrazione continentale, in ordine ai quali ricordiamo almeno i suoi volumi L'Unione Politica Europea, Roma, Senato della Repubblica, 1978, L'idea d'Europa nel pensiero di Altiero Spinelli, Manduria, Lacaita, 1979 e L'Union de l'Europe au tournant du siècle, Nizza, Presses d'Europe, 2000. Nel 2002 ha pubblicato La pena di morte: è davvero inutile?, Milano, Giuffrè e Si devono riaprire le case chiuse?, Manduria, Lacaita; nel 2005 Ricerca animale, problema europeo, Padova, Cedam. Presso la nostra casa editrice sono apparsi di lui: La dimensione europea delle autonomie e l'Italia, 1984; Droga, problema europeo, 1992 e Prevenzione dei maltrattamenti all'infanzia, problema europeo, 2005.



Introduzione
Parte I. La crisi della democrazia rappresentativa: partitocrazia e neo-corporativismo
La crisi della democrazia ammette solo soluzioni democratiche
La tara di fondo della società contemporanea: il neocorporativismo
... e la partitocrazia come espressione e strumento di neo-corporativismo
Critiche alla democrazia dei fautori del corporativismo
L'argomento platonico
Critiche alla democrazia parlamentare dal versante moderato e "centrista"
Critiche alla democrazia dall'estrema sinistra
La crisi di fondo delle forme della legittimazione politica è oggi ormai riconoscimento generale e non di parte
Le concezioni "funzionali" della democrazia
La minaccia della burocrazia e della tecnocrazia
Appendice bibliografica alla Parte I
Parte II. Altre critiche all'attuale sistema politico
Ancora critiche al suffragio universale e alla democrazia partitica
Ancora critiche al suffragio universale e alla democrazia partitica
Ancora sulla partitocrazia
Ancora sulla progressiva corporativizzazione della società e sulla prevalenza degl'interessi settoriali
Il problema delle partecipazioni statali e dello Stato imprenditoriale
Parte III. L'essenzialismo della riforma proposta da Adriano Olivetti
Premessa
"Ordini politici" e federalismo interno
(Il federalismo di Olivetti; La riforma della democrazia; Conclusione: un dibattito mai iniziato)
Ancora sul sistema olivettiano e su alcuni suoi limiti
Parte IV. La democrazia non si riforma se non in un ambito continentale
Sezione I. Il "Préalable" federale
Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania
Il problema visto dal versante liberal-conservatore
Il caso della repubblica tedesca e le critiche alla democrazia rappresentativa dell'ultra-sinistra germanica prima del 1989
Verso una legittimità europea
Sezione II. L'Europa "come rimedio"
Premessa: L'Europa non basta
I termini del problema: del carattere meramente mistificatorio del parlamento comunitario
Marginalità e inessenzialità dell'organo parlamentare nella struttura intergovernativa e di vertice dell'Unione Europea
Sezione III. Il neo-corporativismo nelle comunità europee
Premessa
Gli studi sul neo-corporativismo europeo di Meynaud e Sidjanski
Il neo-corporativismo europeo in un volume anglo-franco-tedesco
Le amministrazioni nazionali come gruppo di pressione settoriale e disgregante
Il Consiglio Europeo, e non Parlamento, è il vero organo d'"indirizzo politico", mentre al Parlamento non resta che una pura funzione di mistificazione ideologica
Conclusione della Sezione III
Parte V. Gli "ordini politici" di Adriano Olivetti entro uno stato federale europeo
Premessa: Per un federalismo integrale
Necessità di una riforma radicale della democrazia
Guardare nelle marmitte dell'avvenire
La riforma di Olivetti: a) gli "Ordini Politici"; b) le basi dell'ordinamento olivettiano
Il sistema di governo nello Stato delle Comunità
Dimensione europea e preminenza dell'esecutivo
Posizione costituzionale e compiti politici dei partiti in una democrazia di tipo olivettiano
Appendice. Ancora sull'esigenza di un esecutivo forte e sulla funzione dei partiti in una società europea
Indice dei nomi.

Contributi:

Collana: Varie

Argomenti: Politica, società italiana

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