Libri di Filosofia del diritto

La ricerca ha estratto dal catalogo 75 titoli

Al Principio

Invito alla Filosofia del Diritto

Questo libro vuole essere un persistente invito alla filosofia del diritto. Accogliere questo invito significa disporsi a considerare l’articolato sviluppo del pensiero giuridico in Occidente non soltanto in una prospettiva storiografica, ma anche e soprattutto come un tentativo di rispondere criticamente alle domande che la riflessione sul diritto propone ancor oggi, sollevando problemi più che offrendo soluzioni.

cod. 503.27

Carmela Bianco

La giustizia è muta?

Una riflessione inattuale di natura giuridico-politica

Se la speranza umana di giustizia migliora l’andamento dei popoli, l’egoistica speranza di giustizia individuale, invece, conduce gli uomini a rinnegare il dovere morale a danno delle libertà e dei diritti altrui. Questo è un dovere che si concretizza nel “fare” il giusto. È in tal senso che la giustizia è muta.

cod. 629.53

Stefano Fuselli

La verità nel processo

Percorsi di logica ed epistemologia

Questo volume indaga il tema della verità processuale concentrandosi sullo statuto e sulla conoscibilità di quei fatti da cui tutto ha avuto avvio: dal modo in cui si producono, si esaminano e si valutano le prove fino al modo in cui si perviene al giudizio o si fornisce la motivazione della decisione. L’obiettivo è di prospettare una metodologia, cioè una ricerca su ciò che rende possibile il servirsi di determinati strumenti, e di pensare a una verità – quella inerente ai fatti di causa – che è suscettibile di essere accertata.

cod. 503.28

Obiettivo del testo è di collegare due prospettive, quella del diritto e quella della filosofia: un ponte tra queste due concezioni in ordine al valore del contraddittorio. Un primo passo verso una genuina cultura giuridica che consideri l’antagonismo processuale non più come espressione di una patologia dei rapporti intersoggettivi, ma come la forma disciplinata di una situazione fisiologica.

cod. 503.13

Inizialmente il diritto era stato pensato come lo strumento per risolvere, attraverso il rito processuale, controversie tra posizioni apparentemente inconciliabili. Questa natura originaria del diritto è stata progressivamente dimenticata, finendo per identificare il diritto con la norma, intesa quale espressione del potere politico. E si è finito così per non comprendere la natura dei vari imperativi che strutturano la società: molti dei quali sono utili, ma nessuno sufficiente, a compiere l’ineliminabile missione “conciliatrice” del diritto.

cod. 503.21

Tecnodiritto

Temi e problemi di informatica e robotica giuridica

I giuristi che qui presentano i propri lavori riflettono criticamente e in forma interdisciplinare su vari aspetti del tecnodiritto, ossia del diritto nella dimensione tecnico-informatica dell’uomo contemporaneo. È una declinazione della filosofia del diritto, ma anche il luogo di un dialogo per la costruzione di future professionalità digitali.

cod. 503.23

Le libertà nella giustizia, la giustizia per le libertà

Fra sovranità, forze sociali e corpi viventi

Giustizia è, secondo una formula consolidata, “dare a ciascuno il suo”. Una tale formula non è, come alcuni ritengono, vuota, perché implica almeno l’idea che non ci sia arbitrarietà nella distribuzione. Ma che cosa significa, all’altezza di una comunità organizzata, dare a ciascuno il “suo”? Non si tratta di dare soltanto cose, ma libertà e – ancor meglio – diritti individuali fondamentali. Bisogna riuscire a scavare un tale itinerario all’interno dell’idea di sovranità e del suo sviluppo storico. Ma, nel contesto contemporaneo, emerge con forza un altro cruciale problema: quello della fragilità.

cod. 486.12

La fragilità e la speranza

Percorsi di meditazione

A tre cose il mondo contemporaneo non crede: la verità, l’interiorità e la libertà. Di queste, l’interiorità apre a tre vie, tutte necessarie e congiunte: la certezza della propria esistenza; l’incontro con un “tu” interiore; la certezza che si vive su un abisso di cui percepiamo l’esistenza, senza riuscire a misurarne la profondità. Dentro questa fenomenologia del dolore, vive la presa di contatto improvvisa con la coscienza della propria fragilità. La storia ha lasciato nel mondo infinite tracce di fragilità. Uno dei compiti degli esseri umani contemporanei è visitare questi luoghi, per coglierne e meditarne i significati.

cod. 486.13