La "quota" dello sviluppo. Una nuova mappa socio-economica della montagna italiana
Contributi
Giuseppe De Rita, Guido Rossi, Annibale Salsa, Enrico Zaninotto
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 130,      1a edizione  2016   (Codice editore 1801.33)

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Codice ISBN: 9788891738998
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Codice ISBN: 9788891742001
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In breve
Dal 1951 ad oggi la popolazione italiana è aumentata di 12 milioni di persone, mentre quella dei comuni montani è diminuita di 900 mila. Tuttavia questo non significa che montagna sia sinonimo di marginalità. Questa ricerca dimostra come la montagna presenti performances inaspettate e si caratterizzi non come un territorio che tende a riprodurre i dati delle regioni di appartenenza, ma come uno “scrigno” di elementi di qualità e di distinzione.
Utili Link
Vita.it Montagne, un paradigma per il futuro (di Marco Dotti)… Vedi...
Vita Lassù non ci sono gli ultimi (di Giuseppe De Rita)… Vedi...
Presentazione del volume

Le aree montane rappresentano un peso negli itinerari di sviluppo e di modernizzazione del Paese? Sono territori incapaci di autosostenersi e privi di un loro futuro autonomo? Drenano le risorse generate da altri territori? La risposta è negativa e viene da un'analisi approfondita del valore aggiunto generato nei comuni italiani. È ben vero che se prendiamo un indicatore importante come lo spopolamento i dati sono preoccupanti: dal 1951 ad oggi la popolazione italiana è aumentata di 12 milioni di persone, mentre quella dei comuni montani è diminuita di 900 mila. Tuttavia questo non significa che montagna sia sinonimo di marginalità. I dati di una ricerca promossa e realizzata da tsm-Trentino School of Management e Censis dimostrano il contrario. La montagna presenta performance inaspettate e si caratterizza non come un territorio che tende a riprodurre i dati delle regioni di appartenenza, ma come uno "scrigno" di elementi di qualità e di distinzione. La montagna non solo basta a se stessa quando le si concede di esprimere a pieno questi valori, ma è utile al Paese in una logica di distribuzione equilibrata dei pesi insediativi e di scambio reciproco di elementi differenziali con le grandi aree urbane.

Marco Baldi, sociologo, dirige l'area "Economia e Territorio" del Censis. Ha realizzato numerose ricerche sulle aree montane italiane per conto di soggetti pubblici e associativi. È membro del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur e ha fatto parte della Commissione per la riforma dell'Imont.
Mauro Marcantoni, sociologo e giornalista, dal 2007 è direttore generale di tsm-Trentino School of Management di Trento. È autore di numerose pubblicazioni sullo sviluppo socioeconomico di Province e Regioni e sull'organizzazione aziendale.

Indice
Ugo Rossi, Presentazione
Mauro Marcantoni, Introduzione
Giuseppe De Rita, Annibale Salsa, Enrico Zaninotto, Riflessioni
La ricerca
Premessa
Considerazioni di contesto
(Il nuovo panorama montano; Dove la montagna supera la pianura; I nuovi doveri della montagna)
La fine dello spopolamento
Il capitale umano, oltre la retorica del depauperamento
Tutto il valore della montagna
Dentro il motore dell'economia
(Il tasso di "imprenditorialità"; La montagna nei distretti industriali)
Una montagna di "eccellenze"
(La vocazione ad attrarre; Il made in Italy; I vantaggi della coesione)
Appendice cartografica
Metodologia di stima del valore aggiunto a livello comunale
Riferimenti bibliografici.